In un documento l’organizzazione sindacale di base affronta i nodi che attanagliano il servizio d’emergenza con la richiesta di correttivi a tutela dei lavoratori
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L’Usb pubblico impiego, in vista del definitivo passaggio di funzione del servizio di emergenza urgenza 118 dalle cinque Asp della Regione Calabria ad Azienda Zero previsto entro il 2026, presenta un documento programmatico e di rivendicazione.
Pur condividendo in linea di principio la necessità di istituire un'unica azienda regionale per la governance delle reti tempo-dipendenti e del SEU 118, l’organizzazione rileva come i documenti di riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale «rischino di rimanere mere enunciazioni teoriche se non accompagnati da investimenti reali su mezzi, personale e tutele contrattuali».
Il processo di transito «non può e non deve risolversi in un semplice rimpasto amministrativo, ma deve rappresentare l'occasione per sanare le storiche carenze strutturali che affliggono il sistema di emergenza-urgenza calabrese. È indispensabile scongiurare ricadute negative sulle condizioni di lavoro, sui diritti normativi ed economici del personale, e sulla tenuta stessa dei livelli essenziali di assistenza».
Pertanto, Usb Pubblico Impiego sottopone «le imprescindibili richieste», suddivise per aree tematiche.
Area tecnico operativa
«La drammatica e cronica carenza di personale medico ha portato a una de facto "demedicalizzazione"di innumerevoli postazioni di emergenza territoriale. Se i mezzi devono operare a trazione prevalentemente infermieristica, è necessario blindare l'operato dei professionisti attraverso dotazioni e protocolli inattaccabili.
• Dotazione Organica a bordo dei MSA (Minimo 3 operatori): Sulla base dell'assenza ormai strutturale della figura medica, il carico clinico, decisionale e fisico ricade interamente sul personale infermieristico. USB Pubblico Impiego rivendica con forza la presenza di almeno due infermieri, il doppio di quelli attuali (oltre all'autista soccorritore), a bordo dei MSA. Nei modelli di emergenza-urgenza italiani più avanzati e virtuosi (come quelli in vigore in Emilia Romagna e in Lombardia), il numero di personale a bordo dei MSA (Automedica –Autoinfermieristica), non è mai inferiore a tre unità.
Vista la carenza cronica di personale medico, pretendere che un solo infermiere gestisca un paziente critico, espleti le funzioni base e avanzate di monitoraggio, somministri farmaci e mantenga i contatti con la centrale operativa, configura un rischio clinico concreto di arrecare danni alle persone bisognose di cura, oltre a esporre il lavoratore a un insostenibile rischio stress lavoro-correlato.
• Protocolli Standardizzati e Atti Medici Delegati: In assenza di copertura medica a bordo, il personale infermieristico opera in una perenne e inaccettabile zona grigia legale. Si richiede l'immediata approvazione e validazione a livello regionale di protocolli operativi standardizzati e di "atti medici delegati" (o procedure avanzate condivise). Tali strumenti normativi regionali sono essenziali per legittimare gli infermieri nell'esecuzione di procedure salvavita avanzate, riducendo drasticamente le problematiche e le esposizioni medico-legali a loro carico.
• Formazione, Università: Al fine di dare ossigeno ai Pronto Soccorso e alle postazioni 118 calabresi, da anni spopolati da medici, USB Pubblico Impiego sollecita Azienda Zero e la Regione Calabria a intraprendere un'azione forte verso gli atenei regionali per l'istituzione/potenziamento dei Corsi di Laurea specialistica e della Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza, unica o una delle pochissime realtà regionali in Italia a non averla istituita.
• Ufficio Formazione interno: Contestualmente, si richiede l'istituzione di un Ufficio Formazione interno ad Azienda Zero dedicato all'aggiornamento continuo del personale del SEU 118. Il personale di tale ufficio dovrà essere selezionato esclusivamente tramite pubblico concorso e non mediante nomine fiduciarie.
• Trasparenza negli Incarichi Dirigenziali e SITRA: Basta con la politica delle nomine arbitrarie. USB Pubblico Impiego pretende che i vari incarichi di funzione, dal semplice coordinamento fino alla direzione di Unità Operative Complesse (UOC), avvengano tramite procedure comparative trasparenti. Infine, deve essere bandito tempestivamente il concorso pubblico per la figura di Dirigente delle Professioni Sanitarie di Unità Complessa e per la direzione del Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale (SITRA). USB Pubblico Impiego – Il Coordinamento Regionale Sanità
• Dotazione Tecnologica dei Mezzi di Soccorso Avanzati (MSA): USB Pubblico Impiego richiede che tutti i MSA siano equipaggiati con strumentazione salvavita di ultima generazione. Nello specifico, si pretende la dotazione standardizzata a bordo di massaggiatori cardiaci meccanici (es. dispositivi Lucas o Autopulse), di ecografi e presidi per reperimento di accessi intraossei, da anni standard nei servizi di emergenza poiché previsti nelle linee guida internazionali. Tali presidi sono vitali per eseguire una Rianimazione Cardiopolmonare (RCP) di alta qualità e ininterrotta, specialmente in condizioni logistiche difficili (scale strette, trasporto in movimento). Questa necessità è acuita dalla sproporzione numerica tra i soccorritori presenti e la criticità assistenziale del paziente, dovuta proprio all'assenza del medico o del secondo infermiere a bordo.
Area economica
Il passaggio ad Azienda Zero deve superare le gravi disparità di trattamento economico tra i dipendenti delle diverse ASP, garantendo omogeneità e valorizzazione professionale.
• Indennità Specifiche di Pronto Soccorso: Si richiede l'immediato recepimento e l'erogazione dei fondi legati alle indennità specifiche di Pronto Soccorso, estendendone senza indugio l'applicazione a tutto il personale dell'emergenza territoriale (SEU 118). Le condizioni usuranti, il rischio biologico e ambientale, e le aggressioni sempre più frequenti impongono un riconoscimento economico al massimo dei tetti previsti dai rinnovi del CCNL Comparto Sanità.
• Armonizzazione del Salario Accessorio: Nessun lavoratore dovrà subire decurtazioni del salario accessorio goduto nell'Azienda di provenienza. È necessaria l'immediata costituzione e quantificazione del Fondo Aziendale di Azienda Zero , con risorse aggiuntive regionali che portino tutti i dipendenti al livello retributivo più alto tra quelli attualmente erogati nelle varie ASP.
• Buoni Pasto: come previsti dal CCNL, l’erogazione di buoni pasto già distribuiti in diverse aziende sanitarie calabresi.
Organizzazione turni di lavoro
L’organizzazione dei turni di lavoro e delle pronte disponibilità deve essere gestita nel pieno e rigoroso rispetto di quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità. In particolare, si richiama espressamente il rispetto delle disposizioni di cui all’art. 26 del CCNL Comparto Sanità 2019–2021 (orario di lavoro), dell’art. 27 (lavoro notturno e festivo), dell’art. 28 (pronta disponibilità) e dell’art. 29 (reperibilità; e turni), nonché di ogni altra norma contrattuale applicabile in materia.
L’orario di lavoro, la cadenza e la regolarità; dei turni, nonché le modalità; di attivazione delle pronte disponibilità;, devono essere pianificati e comunicati nel rispetto delle tempistiche contrattuali e in coerenza con i limiti orari, i riposi minimi e le pause previsti dalla normativa vigente e dal CCNL. Qualsiasi deroga o irregolarità; nella programmazione turnistica sarà; considerata una violazione contrattuale, con conseguente attivazione di tutte le forme di tutela previste dalla legge e dal contratto.
Prestazioni fuori dalla PET di assegnazione – Ordine di Servizio Scritto: USB Pubblico Impiego richiede con fermezza che qualsiasi prestazione lavorativa richiesta ai dipendenti al di fuori della postazione di emergenza territoriale (PET) di assegnazione sia comunicata al lavoratore con congruo anticipo e formalizzata mediante ordine di servizio scritto, contenente l’indicazione delle motivazioni, della durata e della specifica esigenza che ne giustifica l’adozione.
Tali situazioni devono verificarsi esclusivamente in casi eccezionali e straordinari, debitamente documentati e non riconducibili alla normale programmazione del servizio. Si diffida formalmente la direzione aziendale dall’utilizzare lo spostamento fuori PET come ordinario strumento di gestione del personale: tale pratica, qualora divenisse sistematica, configurerebbe una violazione degli obblighi contrattuali, del diritto del lavoratore alla certezza dell’organizzazione del lavoro e dei principi di buona fede nella gestione del rapporto di impiego pubblico.
La pianificazione dei turni e delle presenze deve avere caratterestrutturale e programmato, e non potrà; essere gestita in modo emergenziale o arbitrario.
Postazioni sul territorio
USB Pubblico Impiego richiede con forza che le postazioni del Servizio di Emergenza Urgenza 118 attualmente presenti sul territorio regionale calabrese non vengano in alcun modo ridotte né soppresse nell’ambito del processo di riorganizzazione e di transizione verso Azienda Zero.
Al contrario, la O.S. scrivente rivendica che il passaggio di funzioni rappresenti l’occasione per potenziare la rete territoriale e per ampliare il numero delle postazioni, in modo da colmare le lacune assistenziali ancora presenti in aree periferiche, montane e comunque caratterizzate da elevati tempi di risposta dei mezzi di soccorso.
Garanzia di immutabilità; della postazione di assegnazione del lavoratore: Si richiede che, nell’ambito del processo di transizione e nella successiva gestione ordinaria del servizio da parte di Azienda Zero, a nessun lavoratore venga modificata d’ufficio la propria postazione di assegnazione senza il suo consenso espresso e preventivo.
La postazione di lavoro costituisce un elemento USB Pubblico Impiego – Il Coordinamento Regionale Sanità essenziale del contratto individuale e della qualità; della vita del dipendente, che in molti casi ha organizzato la propria vita personale e familiare in funzione di tale collocazione. Qualsiasi modifica della postazione di assegnazione, anche temporanea, dovrà; essere concordata con il lavoratore interessato, formalizzata per iscritto e motivata da ragioni di servizio oggettive e documentate.
La O.S. scrivente si oppone fermamente a qualsiasi pratica di mobilità; forzata delle postazioni come strumento disciplinare, punitivo o discrezionale, e si riserva di attivare immediatamente ogni azione sindacale e legale a tutela dei lavoratori che dovessero subire trattamenti difformi da quanto sopra stabilito.
Area legale
A tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti in questo massiccio trasferimento di funzioni, USB Pubblico Impiego pone come condizione vincolante il rispetto dei seguenti punti di natura giuridico contrattuale:
• Transito Volontario e Consenso: Il passaggio del personale dalle ASP ad Azienda Zero non deve avvenire tramite mobilità d'ufficio coatta. Deve essere garantita agli operatori la possibilità di scegliere se transitare o meno nella nuova entità giuridica, previa un'informativa chiara sul nuovo inquadramento organizzativo e contrattuale.
• Clausola di Salvaguardia e Diritto di Rientro: Chi opta per il transito in Azienda Zero deve poter beneficiare di un "periodo di prova organizzativo". Si richiede l'inserimento di una clausola formale che garantisca all'operatore la possibilità di ritornare nell'Azienda Sanitaria Provinciale originaria entro una data prestabilita dalla firma del nuovo contratto, qualora le condizioni lavorative o personali lo richiedano.
• Tutela per Inidoneità Sopravvenuta: Il lavoro nell'emergenza territoriale è altamente usurante. Deve essere garantito e normato il diritto al ricollocamento protetto. Qualora un operatore, a seguito di valutazione del Medico Competente, risulti inabile o impossibilitato ad espletare la funzione specifica (es. inidoneità ai carichi pesanti, ai turni notturni, all'attività su strada), Azienda Zero e la Regione dovranno garantire la possibilità di un rientro immediato nei reparti ordinari dell'Azienda Sanitaria Provinciale di provenienza, evitando demansionamenti o forzature operative incompatibili con lo stato di salute del dipendente.
Rete emergenza ed elisoccorso
L'integrazione tra rete ospedaliera (DEA di I e II livello) e rete territoriale si fonda sulla tempestività dei soccorsi, specialmente per le patologie tempo-dipendenti (Rete Trauma, Rete Infarto, Rete Ictus). In un territorio orograficamente complesso come quello calabrese, la flotta aerea e le postazioni su gomma assumono un ruolo vitale. Si denunciano, a tal proposito, gravissime lacune:
• Adeguamento degli Elicotteri per l'Elisoccorso: risulta inaccettabile e paradossale che, in una regione caratterizzata da vaste e impervie aree montuose quali l'Altopiano della Sila, l'Aspromonte e il massiccio del Pollino, gli elicotteri impiegati per il servizio HEMS siano attualmente sprovvisti di verricello.
Tali aree, oltre a ospitare comunità isolate, attraggono un vasto bacino di utenza legato agli sport invernali, all'escursionismo e al turismo, popolandosi esponenzialmente nel periodo estivo e nei fine settimana. L'assenza del verricello degli attuali AW109 in dotazione, impedisce il recupero del paziente in ambienti ostili o non atterrabili (es. forre, boschi fitti, pareti rocciose), rendendo di fatto impossibili o drammaticamente ritardate operazioni di soccorso adeguate, con grave rischio per la vita dei cittadini. USB Pubblico Impiego pretende l'immediato adeguamento della flotta.
• Operatività dell'elisoccorso notturno (interventi primari): attualmente, il servizio HEMS notturno in Calabria è relegato in via quasi esclusiva ai trasferimenti secondari (da ospedale a ospedale). È scientificamente e clinicamente provato che le emergenze non cessano al tramonto. Sottolineiamo la totale impossibilità di svolgere interventi primari (direttamente sul luogo dell'evento) nelle ore notturne.
Si richiede l'implementazione tecnologica e logistica (visori NVG, abilitazione delle elisuperfici e rotte) per garantire l'operatività HEMS primaria H24, assicurando un soccorso paritario a tutti i cittadini, indipendentemente dall'orario in cui si verifica l'evento acuto».
Usb quindi «diffida Azienda Zero dal proseguire in procedure di riorganizzazione calate dall'alto e prive del necessario confronto. Si richiede l'urgente convocazione di un tavolo tecnico specifico sui punti trattati». In assenza di un riscontro positivo, «USB Pubblico Impiego si riserva di attivare lo stato di agitazione di tutto il personale coinvolto, mettendo in campo le necessarie azioni di mobilitazione e di tutela legale».

