Il portavoce Rubens Curia illustra i punti sottoposti al vaglio del commissario Occhiuto e del direttore Esposito: «Attendiamo risposte su come l’Ente intenda attivarsi. Le opportunità sono notevoli e, vista l’inadempienza dei Lea, non possiamo sprecare questa occasione»
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Difficoltà nel garantire le cure e livelli minimi di assistenza ancora da raggiungere sul fronte della prevenzione e non solo. Comunità competente, rete informale che aggrega numerose realtà associative e cittadinanza al fine di favorire l'attuazione di una riforma etica ed organizzativa della Sanità Calabrese, declina queste due criticità ricorrenti nella sanità in Calabria correlandole a due ambiti attenzionati dalla recente legge finanziaria, vale a dire la Salute mentale e gli Screening oncologici. Sono, infatti, previste risorse e novità per mettere a valore le quali occorre che al più presto la Regione si attivi
«La legge 199/2025 potrebbe essere un'occasione per non rimanere ulteriormente indietro sugli Screening Oncologici e sulla Salute Mentale, per questo chiediamo al Commissario Occhiuto e al nuovo direttore generale del dipartimento Tutela della Salute, Ernesto Esposito, di attivarsi al più presto». È quanto dichiara Rubens Curia, portavoce regionale di Comunità Competente, composta da 54 organismi, che a loro volta rappresentano oltre 100 associazioni.
I dati del ministero della Salute
«Non sprechiamo questa opportunità. La Calabria rileva una percentuale di adesione ai tre programmi di screening (Mammella/Cervice dell'utero e Colon-Retto) ampiamente al di sotto della soglia di sufficienza prevista dai Livelli Essenziali Assistenziali. I dati ufficiali 2024 del ministero della Salute – prosegue Rubens Curia – rivelano che le donne che hanno effettuato il test di screening di primo livello in un programma organizzato per la Cervice sono state il 12,2 % a fronte della percentuale del 25 % indicata come soglia di sufficienza, dunque come soglia minima. Per lo screening mammografico raggiunto solo il 15,2%, a fronte del 35%, e per il Colon-Retto il 4,5% a fronte del 25%. Parliamo della soglia minima perché invece il "risultato atteso" dovrebbe essere superiore al 50/60%. Ma in Calabria neppure quella è stata ancora raggiunta».
Prevenzione su fasce di età più estese
Stante a questo quadro, i cui dati devono crescere, la Finanziaria 2026 prevede importanti novità e risorse che per la Calabria potrebbero essere utili, se messe a frutto sui territori. Ecco la disamina del portavoce Rubens Curia:
«La legge finanziaria 2026, nonostante molte contraddizioni inerenti all'ammontare del Fondo Sanitario Nazionale, mette a disposizione risorse per l’estensione dello screening del tumore della Mammella con un ampliamento delle fasce di età, anticipando la prevenzione già a partire dai 45 anni, piuttosto che dai 50, e allungandola fino ai 74 anni, rispetto agli attuali 70, vista anche l’aspettativa di vita ormai in crescita.
L’estensione fino ai 74 anni è contemplato anche per il tumore del Colon-Retto. Inoltre standard in aumento anche per i Test genomici nei casi di carcinoma mammario avanzato o metastatico.
C’è poi il tema della Salute mentale, con uno stanziamento triennale di 80 milioni nel 202), 85 milioni nel 2027 e 90 milioni nel 2028 per assumere personale sanitario e socio-sanitario. Insomma, si tratta di risorse che non possono sfuggire vista la necessità di potenziare anche questo ambito in Calabria».
In attesa di risposte
Comunità Competente ha appena inviato una lettera aperta nella quale ha chiesto un’immediata attivazione per portare anche sui territori calabresi quelle risorse.
«Appena approvata la Finanziaria subito abbiamo scritto una missiva costruttiva e propositiva. Attendiamo risposte. Già ci sono finanziamenti provenienti dall'Unione Europea per la Salute mentale, la Medicina di Genere e la Prevenzione in Calabria che ancora attendono di essere spesi per attivare programmi e progetti nella rete territoriale, perché anche sul fronte della medicina distrettuale i Lea non sono stati raggiunti. Dunque, purtroppo spesso registriamo una lentezza da bradipo per attuare gli interventi. È invece fondamentale, anche in questa circostanza, la tempestività e l’immediata attivazione che abbiamo sollecitato. Confidiamo in risposte celeri come la nostra mobilitazione», conclude Rubens Curia, portavoce di Comunità Competente.

