Provvedimento cautelativo nei confronti del sanitario che si sarebbe rifiutato di visitare un giovane paziente con febbre alta. Aperta un’indagine interna anche sul secondo esposto
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I vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza hanno applicato la misura cautelativa della sospensione dal servizio nei confronti di Ernesto Perito, dirigente medico del punto di primo intervento dell’ospedale Pasteur di San Marco Argentano, finito nella bufera nei giorni scorsi poiché avrebbe rifiutato di prestare la propria assistenza ad un giovane con la febbre alta.
La vicenda era stata denunciata nei giorni scorsi dal padre del ragazzo che sui social, aveva postato anche un video. Secondo la ricostruzione dell’uomo, il figlio era poi stato soccorso da un equipaggio del 118 a bordo di un’autoambulanza parcheggiata davanti l’ingresso del presidio e non all’interno dell’ospedale stesso.
L’Asp di Cosenza ha proceduto ad acquisire le relazioni dei sanitari interessati dall’accaduto e ad acquisire altro materiale, tra cui anche le registrazioni della chiamata effettuata al numero di emergenza. Attivata inoltre la Commissione disciplinare per l’adozione di possibili provvedimenti nei confronti delle unità di personale che siano eventualmente venute meno alle procedure di tutela e di rispetto del paziente.
Le condotte dello stesso medico sarebbero al centro di un esposto inviato nei giorni scorsi da un professionista di Cervicati, giunto nell’ex ospedale per un dolore al petto. In questo caso è stata inviata la segnalazione a mezzo pec, come anticipato dalla nostra testata. Questo episodio si sarebbe verificato due ore prima della mancata visita al ragazzo con febbre alta.

