Il documento approda oggi a Palazzo Chigi con una procedura d’urgenza. Il vicesegretario generale aveva sollecitato nei giorni scorsi l’espressione dei pareri anche alla struttura di monitoraggio
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Ieri il parere in Conferenza Stato-Regioni, oggi l’atteso passaggio in Consiglio dei Ministri. Negli ultimi giorni sembra aver assunto una improvvisa accelerazione la pratica Calabria. Dopo mesi di rinvii e revisioni, il nuovo piano di rientro del servizio sanitario regionale è pronto a ricevere la “bollinatura” del Governo, dopo quella negata dalla Corte dei Conti.
La sanità calabrese, insomma, tornerà nuovamente oggi all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, con una procedura d’urgenza. O almeno è quel che emerge dalla lettura del parere reso ieri dalla Conferenza Stato-Regioni. L’okay al nuovo piano di rientro porta la firma del ministro per gli affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, che ha presieduto la seduta straordinaria. Oggi, invece, il documento approderà a Palazzo Chigi, dopo un lungo pressing operato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri.
Risale infatti a mercoledì scorso, la nota del vicesegretario generale con cui veniva sollecitata la struttura tecnica di monitoraggio paritetica e la Conferenza Stato-Regioni ad adottare i rispettivi pareri sul piano di rientro della Regione Calabria, «rappresentandone l’urgenza». La prima convocata in fretta e furia due giorni dopo (venerdì 31 luglio) mentre la Conferenza riunita in una seduta straordinaria ieri per apporre parere favorevole al piano di rientro 2026/2028.
Parere favorevole, dalla struttura tecnica di monitoraggio paritetica, ma con il «recepimento di quanto segnalato dai ministeri della salute e dell’economia e delle finanze» si specifica nel verbale facendo riferimento a rilievi mossi dai due ministeri competenti. Una circostanza ribadita dallo stesso ministro della salute, Orazio Schillaci, nel corso di un recente question time alla Camera.
Il documento già adottato dalla giunta regionale il 7 luglio scorso è infatti ancora sotto esame dei ministeri competenti. «Questo ministero con quello dell’economia – ha dichiarato Schillaci in Parlamento - sta verificando il rispetto delle prescrizioni indicate ad aprile nell’interesse dei cittadini calabresi e della tenuta del sistema sanitario regionale».




