Dal pronto soccorso “in incognito” al policlinico universitario: ora Occhiuto lo mette al centro della nuova architettura della sanità provinciale
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All'Azienda Ospedaliera di Cosenza Vitaliano De Salazar è approdato nel dicembre 2022, ed era stato subito chiaro con i giornalisti, ma anche con i vertici delle unità operative dell'Annunziata: «Sono qui per restare». Non una meteora o un traghettatore dunque, ma un dirigente esperto in cerca di riscatto dopo una dolorosa vicenda giudiziaria dalla quale era uscito completamente prosciolto.
A conferma della sua intenzione di assumere un impegno a lungo termine per imprimere il proprio marchio sulla riorganizzazione della sanità n riva al Crati, De Salazar, catanzarese di origine, a Cosenza ha pure comprato casa; la plastica dimostrazione di voler chiudere proprio qui la propria carriera di manager degli enti pubblici.
Provenendo da Roma, da un contesto territoriale lontano da quello dell'intreccio di rapporti amicali e di favoritismi personali, ha potuto operare senza fronzoli, nella direzione di rimuovere le vecchie incrostazioni ancora presenti tra i corridoi dell'Annunziata, senza dover guardare in faccia nessuno.
Una mattina, quando ancora la sua fisionomia era sconosciuta alla maggior parte degli operatori sanitari, si è recato al pronto soccorso fingendosi un paziente, per toccare con mano i disagi degli ammalati. E verificare quanto fosse drammatica la situazione del dipartimento di emergenza.
Il cambio di rotta in questo vitale e specifico reparto del nosocomio bruzio, la missione più urgente ed importante, portata a termine con l'inaugurazione dei nuovi locali, la dotazione di un numero adeguato di medici e di altro personale, l'acquisto di apparecchiature tecnologiche. Ma De Salazar è stato soprattutto protagonista, insieme al rettore dell'ateneo di Arcavacata Nicola Leone, della evoluzione dell'Hub di Cosenza in policlinico universitario, con la trasformazione graduale di importanti pezzi delle corsie ospedaliere, in efficienti luoghi di cura e di ricerca, arricchiti dalla guida di apprezzati docenti accademici e dall'innesto di energie fresche rappresentate dai giovani medici delle scuole di specializzazione.
Roberto Occhiuto aveva già sondato la disponibilità di Vitaliano De Salazar ad assumere l'incarico ad interim dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza esattamente un anno addietro. Adesso che la guida dell'ente sanitario più grande della Calabria è rimasta libera, in virtù dello spostamento all'Asp di Crotone del direttore generale Antonello Graziano, si sono create le condizioni per compiere questo passaggio.
Il presidente di Regione e commissario ad acta della sanità calabrese, ponendo De Salazar contestualmente alla guida dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza e dell'Azienda Sanitaria Provinciale, intende probabilmente porre le basi per realizzare quel progetto di aggregazione, dal punto di vista gestionale, dell'Hub di competenza degli uffici di Via San Martino, e degli spoke disseminati nella provincia che fanno invece capo alla sede di Via Alimena. Una riforma ambiziosa, per la quale bisognerà effettuare un passaggio normativo in consiglio regionale, di cui però si parla da tempo, perché necessaria per offrire una maggiore capacità di risposta agli utenti, in particolare nelle aree periferiche.

