Il pilota calabrese descrive le difficoltà tecniche e la bellezza delle dune marocchine: «Che spettacolo». Domani i piloti affronteranno la quarta tappa, da Assa a Khnifiss, per 483 km complessivi
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
L’Africa Eco Race 2026 sta entrando sempre più nel vivo, con tappe che stanno mettendo alla prova piloti e mezzi. Oggi si è disputata la terza tappa in Marocco, da Tagounite ad Assa, per un totale di 514 km, di cui 440 km di speciale e 74 km di trasferimento.
Tra i protagonisti, anche il pilota calabrese Carmelo Palmer, impegnato in una giornata faticosa, come lui stesso ha raccontato in un video condiviso sui social: «Oggi è una tappa abbastanza pesante, abbastanza tonica – ha spiegato Palmer – Siamo partiti stamattina su delle piste di pietre per arrivare all’Erg Chigaga. Abbiamo affrontato le dune, spettacolari, veramente belle. Dopo le dune, non si finiva più: piste e pietre a perdita d’occhio».
Nonostante le difficoltà, Palmer è riuscito a completare la tappa, trovando il tempo per sistemare il mezzo e ricaricare le energie: «Siamo arrivati, abbiamo sistemato un po’ tutto. Ora avevo fame, sono venuto qui al bivacco a mangiare per ricaricare le batterie».
La competizione riservata alle moto continua a mostrare il dominio dei piloti italiani. Dopo la vittoria di Alessandro Botturi nella prima speciale, oggi è stato Thomas Marini, su Husqvarna, a siglare la tappa più lunga e impegnativa, imponendosi con un distacco di oltre sette minuti, alla sua prima esperienza in un rally raid africano. Domani i piloti affronteranno la quarta tappa, da Assa a Khnifiss, per 483 km complessivi.

