Il 2026 del calcio femminile italiano si apre con una storia che attraversa il territorio reggino e trova spazio dentro la dimensione internazionale. A Clairefontaine l’Italia Under 16 supera la Francia per 2-1 e la rete che orienta la vittoria porta la firma di Beatrice Iiriti, protagonista di una prestazione che rafforza il valore di uno dei profili emergenti del panorama giovanile azzurro.

La gara segna l’avvio stagionale delle Azzurrine e restituisce l’immagine di una squadra capace di confrontarsi con ritmo e personalità contro una selezione storicamente competitiva. Dopo la prima marcatura italiana, l’inserimento di Iiriti completa la rimonta e consegna al gruppo il primo successo del nuovo anno. Un gol che pesa sul risultato e racconta una crescita costruita partita dopo partita, dentro un percorso già riconoscibile per continuità e presenza nelle convocazioni federali.

Numero 18, mobilità offensiva e attenzione alle situazioni decisive, la calciatrice reggina continua a ritagliarsi spazio nelle selezioni nazionali. Nata e cresciuta a Reggio Calabria, entra progressivamente nella memoria sportiva cittadina come prima atleta del territorio capace di vestire la maglia azzurra giovanile con continuità realizzativa, arrivando a due gol nelle prime tre presenze. Un dato che restituisce il senso di un talento precoce sostenuto da lavoro quotidiano e da un contesto formativo radicato.

Il percorso prende forma nei campi cittadini, dove tecnica e visione di gioco attirano l’attenzione degli osservatori già nelle categorie iniziali. La convocazione stabile nelle selezioni federali rappresenta il passaggio verso una dimensione più ampia, dentro cui la giovane attaccante consolida fiducia e responsabilità. Il gol contro la Francia si inserisce in questa traiettoria e rafforza la percezione di una crescita costantemente scandita da passaggi concreti.

Il cognome Iiriti richiama una tradizione sportiva conosciuta nel reggino. Beatrice è nipote del compianto mister Iiriti, figura che ha formato generazioni di giovani calciatori e lasciato una traccia educativa ancora presente nel calcio locale. Ogni traguardo assume così un valore che intreccia memoria e prospettiva, collegando la formazione ricevuta alla dimensione competitiva raggiunta.

L’avvio del 2026 conferma questa direzione. La rete decisiva contro la Francia segue il gol vittoria all’esordio stagionale nel successo per 1-2 tra Arezzo e Fiorentina e si affianca al ruolo ricoperto nelle categorie precedenti della Nazionale, dove la calciatrice ha rappresentato un riferimento anche come testimonial Under 15. Un insieme di elementi che restituisce continuità e presenza dentro il progetto tecnico federale.

Attorno alla storia individuale si colloca un passaggio significativo per il movimento femminile sul territorio. L’8 marzo la Nazionale femminile farà tappa per la prima volta a Reggio Calabria, appuntamento dal forte valore simbolico che amplifica la visibilità delle giovani atlete. In questo scenario la traiettoria di Beatrice Iiriti assume il ruolo di riferimento per una generazione che guarda al calcio come possibilità concreta.

La rete di Clairefontaine racconta molto più di un episodio di gara. Dentro quel gesto convivono radici, formazione e prospettiva internazionale. Una storia che parte dai campi reggini, attraversa le selezioni azzurre e continua a costruire spazio dentro il racconto di un movimento in espansione, capace di riconoscere talento e trasformarlo in rappresentanza sportiva.