Un dominio totale, dall'inizio alla fine della stagione, per la giovane Soccer Montalto che domenica scorsa, nell'ultima giornata del campionato regionale Under 17 (girone A) si è laureata campione vincendo per ben 9-1 contro i pari età del San Marco Argentano. Un traguardo inatteso, proprio per questo ancora più bello soprattutto se si considera che, ai nastri di partenza, la compagine allenata da mister Andrea Pignataro non figurava tra le favorite. Un traguardo, inoltre, che attesta come in casa Montalto si dia ampio riguardo al movimento giovanile e ai calciatori del domani.

Vittoria a sorpresa

A ripercorrere un'annata magica è stato proprio il tecnico Pignataro, ai microfoni ufficiali di LaC News24: «Sulla carta, quando è iniziato il campionato lo scorso ottobre, non partivamo favoriti anche perché rispetto alle altre squadre che in rosa avevano classe 2009 e classe 2010, noi avevamo prevalentemente 2010 e dunque giocavamo anche sotto età. Nonostante ciò siamo stati sempre lì sopra, perdendo solo due partite nell'arco delle venti stagionali. Lo snodo fondamentale, a mio avviso, è stato quando abbiamo vinto lo scontro diretto contro Power, nostro principale avversario e che ha chiuso la stagione al secondo poso, a meno uno da noi. Insomma, un campionato sopra le aspettative e che nessuno si aspettava, anche perché l'obiettivo iniziale era quello di conquistare un posto nella griglia playoff». Un successo inoltre testimoniato anche dai numeri, visti i ben 83 gol fatti che attestano la squadra di gran lunga come il miglior attacco del torneo, e le diciassette reti incassate.

Valorizzazione dei giovani

Un'altra piccola pagina scritta dallo stesso Pignataro dunque, tra i pilastri di questo club visti i sette anni di servizio tra settore giovanile e prima squadra e dunque profondo conoscitore dell'ambiente: «Avendo giocato con dei ragazzi sotto età, in vista del futuro non può che essere una cosa positiva dal momento che arriveranno con un anno in più di esperienza, inoltre la società lavora proprio per questo e per formare il proprio vivaio».
La prima squadra ha sempre avuto un occhio di riguardo verso i propri giovani, quest'anno forse ne sono stati inseriti meno del previsto anche perché si è costruita una squadra per vincere subito, di conseguenza si tende a dare spazio all'esperienza. Ciò non toglie che la nostra Scuola Calcio è il fiore all'occhiello e, certamente, questo è un progetto di crescita destinato a continuare, soprattutto nella prossima stagione quando andremo ad affrontare il campionato Elite».