Dopo il tracollo contro l'Ascoli, i giallorossi hanno mostrato progressi nelle prime due uscite con il nuovo allenatore. La prestazione contro il Padova alimenta la fiducia, ma la classifica impone un cambio di marcia. Sabato la trasferta in Romagna
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Il Catanzaro cambia volto, ritrova organizzazione e soprattutto quella voglia di lottare che sembrava essersi smarrita nelle ultime settimane. La cura Michele Mignani comincia a produrre i primi effetti, anche se la classifica continua a raccontare una situazione estremamente delicata. Due pareggi nelle prime due uscite del nuovo allenatore, contro Benevento e Padova, rappresentano un piccolo passo avanti dopo il pesantissimo 6-1 incassato contro l'Ascoli, ma non possono ancora bastare a una squadra che occupa l'ultimo posto con appena sei punti dopo dieci giornate.
Il cambiamento, però, è evidente soprattutto nell'atteggiamento. Mignani ha lavorato innanzitutto sull'equilibrio, cercando di restituire compattezza ai reparti e maggiore sicurezza a una formazione che aveva mostrato preoccupanti fragilità difensive. A Benevento, con pochissimo tempo a disposizione per preparare la partita, si era visto un Catanzaro prudente, attento a limitare i rischi e capace di trovare nel finale il pareggio grazie a Buso.
Contro il Padova, invece, le Aquile hanno compiuto un ulteriore passo avanti. Non soltanto per l'organizzazione, ma anche per la qualità della manovra e l'intensità con cui hanno affrontato gli avversari. Il vantaggio firmato da Dorval aveva premiato una prestazione convincente, prima che Varas riportasse il risultato in equilibrio nella ripresa. Un pareggio che lascia inevitabilmente l'amaro in bocca, considerando le occasioni costruite dai giallorossi e una superiorità territoriale che avrebbe meritato qualcosa in più.
Restano tuttavia alcuni aspetti sui quali intervenire. La squadra deve migliorare nella concretizzazione delle occasioni e nella gestione dei momenti delicati della partita. Anche sul piano atletico servirà un lavoro importante per garantire continuità di rendimento nell'arco dei novanta minuti. Mignani ha restituito una prima identità al Catanzaro, ma il percorso di ricostruzione è soltanto all'inizio.
La settimana di lavoro che conduce alla trasferta di Cesena rappresenta quindi un'occasione preziosa per consolidare i principi tattici del nuovo allenatore. L'obiettivo è arrivare alla sfida con maggiore consapevolezza e con una condizione fisica progressivamente migliore, valutando anche il recupero degli elementi rimasti recentemente ai margini.
Sabato 7 novembre, alle ore 15, le Aquile saranno impegnate sul campo del Cesena, formazione che occupa una posizione decisamente più tranquilla in classifica. Per Mignani sarà anche una sfida particolare contro il suo passato, ma i sentimentalismi dovranno lasciare spazio alla necessità di conquistare punti.
Il Catanzaro ha bisogno di una vittoria, non soltanto per accorciare le distanze dalle dirette concorrenti nella lotta per la salvezza, ma anche per dare ulteriore forza al nuovo corso tecnico. I segnali arrivati dalle ultime due partite autorizzano un moderato ottimismo, senza però dimenticare quanto sia ancora complicata la situazione.
La strada intrapresa sembra quella giusta, ma adesso servono risultati. Perché il tempo per risalire la classifica c'è, ma non può essere sprecato.



