Quarantatré anni. Tanto è passato dall'ultima volta che il Catanzaro si è seduto al tavolo dei grandi del calcio italiano. Era il 1983 quando le Aquile disputarono l'ultima stagione in Serie A. Un'era fa. Ma ora quella leggenda è tornata improvvisamente concreta: le Aquile sono in finale playoff e si giocheranno la Serie A contro il Monza. Nella semifinale contro il Palermo, i ragazzi di Alberto Aquilani hanno scritto un pezzo di storia: pur perdendo al “Barbera” 2-0, i giallorossi hanno eliminato i rosanero in virtù del 3-0 dell'andata al “Ceravolo”. Un risultato già incredibile, che ha fatto impazzire letteralmente di gioia i tifosi giallorossi. 

È già festa in città

Appena il fischio finale ha sancito la qualificazione, le strade della città si sono trasformate in un fiume di gioia: un lungo corteo di moto e automobili ha attraversato il centro, tra clacson, bandiere giallorosse e lacrime di chi aspettava questo momento da una vita intera. Immagini potenti, cariche di significato, che raccontano di una comunità che si era addormentata sul calcio che conta e che oggi si è bruscamente e meravigliosamente svegliata.

È il segno più evidente di una rinascita che porta la firma della gestione Noto: una proprietà che ha creduto nel progetto, ha scelto l'allenatore giusto e ha avuto la pazienza di costruire qualcosa di solido, partita dopo partita, stagione dopo stagione. Aquilani ha fatto il resto, plasmando un gruppo coeso, capace di soffrire e di vincere, di giocare a calcio e di lottare anche quando l’avversario è più forte. E ora si gioca per la storia.

I giallorossi di Aquilani perdono 2-0 a Palermo ma, in virtù del 3-0 dell'andata, volano a sfidare il Monza per un posto nel massimo campionato. È già festa tra le strade della città, per un sogno che manca dal 1983.