Il Crotone fa suo il derby calabres nel modo più pesante possibile, espugnando il “San Vito-Marulla” di Cosenza nella 22ª giornata del campionato di Serie C. Una vittoria che vale molto più dei tre punti: i pitagorici agganciano il Cerignola al settimo posto a quota 31, rilanciando ambizioni e morale, mentre per il Cosenza arriva uno scivolone che brucia, lasciando la squadra di Buscè ferma a 37 punti, quinta, a -2 dalla Casertana quarta e addirittura a -11 dalla vetta condivisa da Benevento e Catania.

La sfida a tinte rossoblù del Marulla racconta di un Crotone diverso, più intenso, più concreto, capace di interpretare la partita con un piano gara studiato e applicato con convinzione. Un successo costruito sul campo e certificato anche dai numeri: «Abbiamo fatto una buona gara e passerò sicuramente alla squadra questo riconoscimento. I numeri sono numeri importanti che legittimano la vittoria. Nove tiri nello specchio della porta contro tre, tredici conclusioni complessive – sottolinea Longo in conferenza stampa –, più calci d’angolo rispetto al Cosenza e una presenza offensiva costante.». Ma, come afferma il tecnico pitagorico, il dato più importante è un altro: «La squadra ha fatto bene anche sulla parte di cattiveria agonistica che spesso non ci ha visto protagonisti. Forse i miei hanno capito che dobbiamo invertire la rotta e diventare più concreti. Non c’era neanche bisogno di complimenti, in un periodo che non ci vedeva protagonisti. Questa vittoria la dedichiamo al presidente Gianni Vrenna  – ha aggiunto il  tecnico del Crotone – e al direttore Raffaele Vrenna. Non li abbiamo fatto vivere nell’ultimo periodo momenti di gloria e sappiamo quanto ci tenessero a questo derby».

Secondo il tecnico pitagorico il successo al Marulla potrebbe rappresentare un passo chiave per ripartire in un momento difficile della stagione: «Oggi tutti abbiamo fatto un passo in più verso quella voglia di riscatto che deve restare dentro di noi, abbiamo bisogno di continuità e lo sappiamo anche noi». Archiviata l’euforia, però, ora in casa pitagorica si guarda già al futuro: «Adesso abbiamo 24 ore per poter festeggiare una vittoria così importante, poi sabato ci aspetta subito una partita  importantissima contro il Potenza e dovremmo avere la stessa carica emotiva, energetica e nervosa che di deve portare a fare la gara contro un’altra protagonista del girone».