Il Potenza non ci sta e prova a riaprire le porte dello stadio “Ezio Scida” in vista della sfida contro il Cosenza. La gara, in programma sabato 29 agosto alle ore 21 e valida per la seconda giornata del girone C di Serie C, dovrebbe infatti disputarsi senza pubblico per decisione della Prefettura di Crotone, sulla base delle indicazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive. Una decisione contro la quale la società lucana ha deciso di muoversi per vie legali. Il presidente Donato Macchia ha infatti annunciato un ricorso d’urgenza al TAR territorialmente competente, con l’obiettivo di ottenere una rivalutazione del provvedimento e permettere ai tifosi di assistere alla partita. A quanto pare il ricorso è già stato presentato. Alla base della scelta di disputare Cosenza-Potenza a porte chiuse vengono indicate diverse criticità. Tra queste figurano le condizioni strutturali dello stadio, i rapporti tra alcune tifoserie e le problematiche legate agli spostamenti dei sostenitori di entrambe le squadre verso Crotone.

Il Potenza ha però contestato nel merito queste motivazioni. Il club lucano ha ricordato, tra le altre cose, come appena lo scorso 16 agosto Crotone-Cosenza di Coppa Italia sia stata disputata allo Scida con il pubblico sugli spalti. Viene inoltre richiamato il precedente della scorsa stagione, quando i sostenitori potentini poterono raggiungere il “San Vito-Gigi Marulla” per Cosenza-Potenza senza particolari limitazioni e senza episodi di ordine pubblico. A poco più di quarantotto ore dalla partita, dunque, sulla questione pubblico potrebbe non essere ancora stata scritta l’ultima parola. Il provvedimento delle porte chiuse resta al momento valido, ma il ricorso del Potenza apre un nuovo fronte e sarà adesso il TAR a stabilire se ci saranno o meno i presupposti per modificare la decisione in vista della gara di sabato sera