Un esordio in campionato che lascia l'amaro in bocca e apre immediatamente il dibattito in casa Palmese. Nella prima giornata del torneo di Eccellenza, i neroverdi svaniscono sul più bello davanti al proprio pubblico, farsi recuperare da 2-0 a 2-2 dalla Paolana tra le mura amiche dello stadio "Lo Presti". Un vero e proprio harakiri sportivo: dopo il doppio vantaggio firmato da Casile e Sabella, la compagine reggina si è fatta agganciare dalle reti tirreniche di Almeida e Vitale (quest'ultimo su rigore nel finale).

L'analisi del tecnico

Nel post-gara, il tecnico Massimo Brasile ha espresso con grande schiettezza tutta la propria delusione, mettendo al centro dell'analisi la prestazione sottotono dei suoi uomini piuttosto che la sfortuna o il valore degli avversari.
«C'è delusione e rammarico – ha dichiarato Brasile senza mezze misure – perché è stata una partita non giocata secondo le nostre possibilità. Più di qualcuno non mi ha dato segnali incoraggianti dal punto di vista della brillantezza».
L'allenatore ha poi ripercorso i momenti chiave del match, evidenziando le crepe tattiche e mentali emersi dopo l'uno-due iniziale: «Siamo andare in vantaggio e abbiamo pure raddoppiato, poi però qualcosa non ha funzionato, abbiamo incassato subito il loro gol. Abbiamo provato a cambiare assetto, ma non siamo riusciti a tenere la palla alta e a rimanere corti dietro, nonostante fossimo schierati a cinque. Abbiamo concesso troppo in ampiezza e nel finale è arrivato il rigore del pareggio».

La condizione

Nonostante le difficoltà fisiologiche del primo impegno ufficiale, l'allenatore neroverde punta il dito sulla tenuta mentale e atletica dei singoli: «Sapevamo che sarebbe stata dura, anche perché per tanti era l'esordio e la prima giornata nasconde sempre insidie. Io però devo analizzare la mia squadra e molti non hanno espresso le proprie potenzialità. Il pareggio è più demerito nostro che merito loro».
Parole chiare che tracciano subito la strada per i prossimi allenamenti: per la Palmese c'è da lavorare sulla continuità e sulla gestione dei momenti chiave della gara per evitare di regalare altri punti preziosi lungo il cammino.