Non basta un risultato per spegnere un sogno, né tantomeno per incrinare un legame. Il Catanzaro esce sconfitto dal primo atto della finale playoff per la Serie A, battuto 2-0 dal Monza davanti ai 13mila spettatori del “Ceravolo”, con 119 tifosi ospiti al seguito, ma a colpire, oltre al verdetto del campo, è soprattutto la risposta del pubblico giallorosso. Al triplice fischio, infatti, nonostante la delusione per una partita che complica terribilmente la corsa alla Serie A, dagli spalti è arrivato un lungo applauso per Iemmello e compagni. Una carezza collettiva a una squadra che ha accarezzato il sogno e che ora è chiamata a una vera impresa.

Il primo round della finale si era chiuso sullo 0-0 all’intervallo, con un Catanzaro vivo, ordinato e capace anche di costruire occasioni importanti. Nella ripresa, però, è venuta fuori la maggiore profondità e qualità del Monza, che ha piazzato il colpo decisivo con le reti di Hernani, ex Reggina, e Giuseppe Caso, ex Cosenza, indirizzando la doppia sfida.

Eppure, il momento più significativo è arrivato proprio dopo il fischio finale. La squadra di Aquilani è rimasta a lungo sul terreno di gioco per raccogliere l’abbraccio della curva Capraro e di tutto il “Ceravolo”, in un clima di delusione ma anche di riconoscenza per un percorso che resta comunque storico. Perché, al di là dell’amarezza per una Serie A che ora appare lontanissima, in tanti in città considerano questo approdo alla finale playoff un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava quasi impensabile.

Un segnale di maturità sportiva che si era percepito già prima del calcio d’inizio. Il presidente Floriano Noto, figura molto amata dalla tifoseria, nonostante la tensione per una serata che poteva scrivere la storia, aveva accettato l’invito di diversi tifosi presenti a bordo campo, concedendosi tra selfie e strette di mano. Immagini che raccontano il rapporto stretto tra società, squadra e città.

Nel frattempo, come spesso accade nel calcio, il post partita ha avuto anche il suo inevitabile riflesso social. Alcuni tifosi di Reggina e Cosenza, approfittando della firma sulla gara di due ex legati alle rispettive piazze rivali, si sono lasciati andare a qualche sfottò indirizzato al popolo giallorosso. Dinamiche che fanno parte del folklore calcistico e che non cancellano, però, la sostanza di una serata in cui Catanzaro ha mostrato il suo volto più maturo.

Adesso servirà un’impresa. Venerdì 29 maggio, nel ritorno in casa del Monza, ai giallorossi servirà vincere con tre gol di scarto per conquistare una promozione in Serie A che, oggi, appare proibitiva. Ma il calcio, soprattutto quando di mezzo ci sono i sogni, raramente accetta sentenze definitive prima dell’ultimo fischio.