I rossoneri ricevono anche una un'ammenda. Inibiti per 3 mesi gli ex presidenti Vena e Volpentesta per i mancati pagamenti ai calciatori Izco e Candilio dopo il lodo A.I.C.
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Ancora nuvole nere sul cielo dell'ASD Castrovillari Calcio. La Procura Federale ha reso noto l’accordo raggiunto tra le parti in merito al procedimento n. 234, che vede coinvolti i vertici del club e la società stessa per violazioni del Codice di Giustizia Sportiva.
Il provvedimento nasce dal mancato rispetto dei termini per il pagamento delle somme accertate dal Collegio Arbitrale L.N.D. – A.I.C. in favore di due ex tesserati. Nello specifico, la giustizia sportiva ha contestato Andrea Vena (già Presidente) per la mancata corresponsione delle somme dovute al calciatore Rodrigo Ariel Izco, e Valentina Volpentesta (già Presidente) per mancato pagamento nei confronti del calciatore Giuseppe Candilio.
In entrambi i casi, la società non ha provveduto al saldo entro i 30 giorni previsti dalla comunicazione dei rispettivi lodi arbitrali, violando l'Art. 31 del Codice di Giustizia Sportiva e le Norme Organizzative Interne della FIGC (N.O.I.F.). Il provvedimento è stato reso noto attraverso Comunicato ufficiale n. 297/AA della FIGC del 13 gennaio e riportano dal Cr Calabria nel proprio Comunicato n°113 del 20 gennaio 2026 del CR Calabria. A seguito dell'accordo di patteggiamento (ex art. 126 CGS) e con il consenso della Procura Federale, sono state ufficializzati 3 mesi di inibizione per Andrea Vena e Valentina Volpentesta, una ammenda di 350,00 euro e 2 punti di penalizzazione che dovranno essere scontati nel campionato in corso stagione 2025/2026, complicando ulteriormente il cammino sportivo della compagine rossonera, chiamata ora a una prova d'orgoglio sul campo per recuperare il terreno perduto a causa delle vicende extra-calcistiche. Un cammino stagionale marchiato dalle penalità (in totale 12) che pregiudicano la corsa per difendere la categoria.
La responsabilità diretta del club, sancita dall'art. 6 del CGS, trasforma una disputa amministrativa in un handicap concreto per la squadra. Con i vertici inibiti e una classifica che ora segna un "meno tre", l'ambiente è chiamato a compattarsi per superare questo delicato momento societario.

