Lo Stretto assume i contorni di una pellicola sulla quale scorrono ricordi ed emozioni. Quando lo sport da competizione agonistica e spettacolo diventa anche parte dell'identità di una comunità e la sua storia contamina quella di una città senza poterne più essere separata, allora quel racconto diventa magico, custode di una memoria condivisa che unisce. Sempre.

Così è stato ieri sera per la città di Reggio Calabria che ha sognato con la sua Viola basket Reggio Calabria. Ha sognato e fatto sognare anche chi quella maglia l'ha indossata e chi quella squadra ha guidato. Per questo, colorando quella memoria comune di neroarancio, ha fatto tappa anche a Reggio Calabria, all'arena dello Stretto Ciccio Franco, la proiezione il documentario dedicato alla leggenda del basket italiano Carlo Recalcati, “Per tutti Charly”, realizzato lo scorso anno per celebrare i suoi ottanta anni.

A riportare indietro nel tempo anche l'atmosfera di quella curva che guidava il palaPentimele gremito. Lo storico gruppo organizzato di tifosi “Total Kaos” ha trasformato l'arena Ciccio Franco in una curva degli anni Novanta, intonando quei cori mai dimenticati.

Per tutti Charly proiezione Reggio Calabria 5 settembre 2026

Si tratta della terza tappa del tour, dopo Cantù e Bergamo. La prossima l'11 settembre al palaDozza di Bologna. Un tour iniziato lo scorso maggio da Cantù, di cui da atleta Carlo Recalcati fu una bandiera portando la squadra allo Scudetto, e che ha riconosciuto nella città dello Stretto, dove Charly allenò la Viola Reggio Calabria nel frangente entusiasmante della terza storica promozione in A1 con la vittoria del campionato di A2 nella stagione 1991-1992, non solo una tappa obbligata dalla storia del basket di questa città e dal suo percorso sportivo. Carlo Recalcati ha amato Reggio e dalla stessa è stato amato, trascorrendo con la sua famiglia in riva allo Stretto un periodo importante tra il 1990 e il 1995.

È tornato, pochi giorni prima del suo ottantunesimo compleanno (11 settembre), in riva allo Stretto con la moglie Giovanna e la figlia Gaia che nel 2014 con la sorella Sara era già tornata a Reggio per il suo quarantesimo compleanno, anche lei piena di bellissimi ricordi della città dove aveva vissuto mentre il padre allenava la Viola.

«Reggio è casa»

«Casa sembra banale dirlo, ma Reggio per me, per noi è casa. Abbiamo vissuto cinque anni veramente intensi. Io qui per il mio lavoro e con me la mia famiglia. Quello fu l'unico periodo in cui con tutta la mia famiglia, mi ero trasferito per allenare. E dunque abbiamo avuto veramente la possibilità di vivere la città, di vivere i reggini, di sentirci coccolati. Abbiamo stretto tante amicizie e le mie figlie qui sono diventate donne. Mia figlia Gaia qui ha finito le scuole, diplomandosi al Piria e stringendo amicizie e legami che tutt'ora sono vivi. Quindi grazie Reggio, perché avevo le ragazze che erano in un'età abbastanza critica e, quando nel 1995, siamo rientrati a Cantù erano molto più mature.

Per tutti Charly proiezione Reggio Calabria 5 settembre 2026

Dal punto di vista sportivo a me piace pensare che le mie vittorie siano anche un pò frutto di un seme che è stato coltivato qui a Reggio Calabria. Non sempre è immediato il risultato ma si ha sempre la possibilità di crescere professionalmente umanamente. Parlare di Treviso mi sembra abbastanza scontato. Mi sarebbe piaciuto molto, arrivato a fine carriera per poter annoverare tra i miei successi anche quello per Reggio Calabria, cosa che effettivamente è mancata.

Dobbiamo essere molto onesti, la prima fu una stagione è molto difficile in cui eravamo retrocessi pur avendo giocato un finale di campionato alla pari delle prime in classifica. Alla fine il risultato era stato assolutamente negativo. Dunque, mi aspettavo che dicessero arrivederci, invece devo dire che la città prima, ma poi soprattutto l'ingegnere Scambia e il giudice Viola e tutte le persone che facevano parte allora del consiglio amministrazione mi avevano veramente spiazzato, convocandomi per parlare di futuro».

Viola Amarcord

Sul palco, con i giornalisti Peppe Dattola e Giovanni Mafrici, ad accogliere Carlo Recalcati anche alcuni dei grandi del passato come Melito, Famà, Modafferi, Porto, Gira, Brienza e Corlito. Tornato per l'occasione anche Marco Spangaro: «La prima emozione è sempre quella di scendere dall'aereo. La seconda, in questo caso, quella di vedere il docufilm su Charlie Recalcati, una grande persona, un grande allenatore. È stato come ripercorrere i miei quattro anni a Reggio Calabria. Molto emozionante. Lo era stato già durante le riprese e lo è stato anche adesso nel vedere il docufilm. Quella bruciante sconfitta a Treviso e quel canestro negato, mi aveva avvicinato a un successo che non ho più sfiorato nella mia carriera. Sarò sempre grato a Charly e a tutta la città di Reggio per l'opportunità».

C'era anche chi ha avuto il privilegio di scrivere da reggino la storia neorarancio come Lucio Laganà: «Una bellissima serata. Tanti ricordi che tornano in mente, tanti episodi, tanti aneddoti della storia neroarancio e anche della storia del basket italiano. Charly è un esempio per tanti e sarà difficile trovare un altro allenatore che abbia fatto così bene e che abbia vinto così tanto anche da giocatore».

Per tutti Charly proiezione Reggio Calabria 5 settembre 2026

Il docufilm: testimonianze ed emozioni

Presentato a palazzo San Giorgio, in occasione della conferenza stampa introdotta dal presidente del Consiglio del Comune Federico Milia, da Alessandro Nava, autore del docufilm e produttore con We for You Events&Communication, Tino Scopelliti, presidente Coni Calabria e dal presidente della Pallacanestro Viola Carmelo Laganà, il docufilm, realizzato con contributo di Banca Generali, è diretto da Fabio Villoresi e patrocinato dalla presidenza della Federazione Italiana Pallacanestro e Lega Basket serie A. La proiezione reggina, con ingresso libero, è patrocinata dal comune di Reggio.

«È stata un’esperienza entusiasmante ricostruire questa storia come essere qui stasera a Reggio per raccontare anche il ruolo importante della Viola nella storia di Charly. Reggio Calabria si mostra in questo docufilm in tutta la sua bellezza e anche questo è un omaggio al quale tenevamo», ha dichiarato l'autore Alessandro Nava, ringraziato dallo stesso Recalcati: «Grazie a lui i mi miei nipoti potranno sapere e conoscermi».

«È un onore avere accanto a me, Carlo Recalcati, un pezzo della storia sportiva della nostra città. Per questo come Amministrazione abbiamo sostenuto fortemente questo progetto. In questo docufilm, in cui c'è anche tutta la bellezza di Reggio, dimostra come lo sport, in questo caso il Basket, possono essere un traino per il territorio», ha dichiarato il giovane presidente del Consiglio del Comune Federico Milia. Classe 1995 è cresciuto nel racconto degli anni gloriosi della Viola Basket.

Si intrecciano ed emozionano le testimonianze anche inedite di Federico Buffa, ex agente di Recalcati, di Hugo Sconochini che ricorda Carlo Recalcati come una sorta di "padre" al quale deve la scelta di non aver abbandonato il basket dopo un doloroso lutto e un difficile periodo personale e di essere tornato poi a Reggio per continuare a giocare, sostenuto dalla squadra e dalla città. Emozioni forti sono state anche quelle di Alexsander “Sasha” Volkov, di quella maglia neroarancio che lo Zar non ha mai dimenticato. Come non ha mai dimenticato questa città che lasciò con grande rammarico, consapevole che quella stagione, compromessa dal suo infortunio e dall'epilogo a Treviso, era stata la più bella e intensa della sua vita. Era il 18 aprile 1993 e si disputava la gara decisiva dei quarti di finale Scudetto contro la Benetton Treviso. Gli arbitri annullarono la schiacciata decisiva all'ultimo istante di Dean Garrett. Il docufilm ripropone quegli ultimi concitati minuti di gioco.

La Viola e Reggio: un'unica grande storia

E dunque la Viola Reggio Calabria è legata a doppio filo con la storia di Charly Recalcati allenatore come lo è questa città con lui e con il basket neroarancio, negli ultimi anni in ripresa. La Redel Viola Reggio Calabria disputerà nella prossima stagione il campionato di Serie B nazionale con la guida di coach Michele Carrea.

«In questi giorni – ha raccontato Carlo Recalcati - ho incontrato Michele Carrea. Ci eravamo conosciuti quando lui si allenava lo scorso anno a Cantù. È un allenatore molto motivato che si è reso conto di quanto calore ci sia attorno alla Viola e delle aspettative giustamente alte. Questo non deve implicare la necessità di bruciare i tempi. Il campionato che attende la Viola è molto difficile, molto equilibrato. Ci sono sempre squadre che partono con i favori del pronostico, però ci sono sempre delle sorprese e quindi non c'è niente di scontato. Credo sia importante programmare una risalita che deve essere fatta con i tempi giusti ei modi giusti. Alla Viola un grandissimo in bocca al lupo».

Charly, atleta e allenatore da record

«Il basket è stata la mia vita. Ho iniziato a giocare a 13 anni e a 78 ero ancora con Pozzecco come assistente della Nazionale. Oltre 60 anni di squadra Nazionale da atleta dal1963 e poi da allenatore fino al 2023. Avevo anche intrapreso l'attività di assicuratore ma quando poi si sono presentate le opportunità di scegliere, ho scelto il basket».

Carlo Recalcati atleta ha vinto due scudetti con la sua Cantù (1968 e 1975), tre Coppe Korac (1973, 1974 e 1975), tre Coppe delle Coppe (1977, 1978 e 1979) e una Coppa Intercontinentale (1975). Ha anche vinto tre Oscar del Basket.

Con la maglia azzurra vanta 166 presenze, 1.239 punti segnati, ha vinto due medaglie di bronzo agli Europei (1971 e 1975) e ha disputato il Mondiale 1970 in Jugoslavia.

Ma la sua storia non si è esaurita sul campo per continuare in panchina e anche lì segnare record di rilievo. Coach Carlo Recalcati è uno dei pochissimi allenatori italiani ad aver vinto tre scudetti con tre squadre diverse (1999 Pallacanestro Varese; 2000 Fortitudo Bologna e 2004 Mens Sana Siena). Sotto la sua guida, sia la Viola Reggio Calabria che la Nazionale italiana, hanno raggiunto il massimo risultato della loro storia sportiva.

Dal 2007, Carlo Recalcati è membro dell'Italia Basket Hall of Fame nella categoria allenatori. Nel 2015 supera il primato di Tonino Zorzi (che lo aveva preceduto sulla panchina neroarancio), l'allenatore più vincente della Serie A (con 526 vittorie contro le 525 di Zorzi, ma circa 200 partite in meno di Zorzi).

E infatti il ​​docufilm propone anche racconti iconici di testimonianze d'eccezione tra le quali Dan Peterson, Ettore Messina, Gianluca Basile, Giacomo Galanda, Andrea Meneghin, Roberto Chiacig e Simone Pianigiani.

I successi con la Nazionale azzurra con il contributo di Flavio Tranquillo, Fabrizio Frates, Matteo Soragna, Massimo Bulleri, Davide Lamma ed Alberto Mattioli, e ancora i presidenti di Fip e Lega Basket A, Gianni Petrucci e Maurizio Gherardini.

Nel film c'è spazio anche per la magica notte di Colonia, quella sfida impossibile e invece contro il “Dream Team” di Larry Brown, LeBron James, Tim Duncan, Allen Iverson e compagnia.

La Viola Reggio Calabria: 60 anni di passione neroarancio

Rilevando nel 1966, in memoria del fratello gemello Piero tragicamente scomparso e che l'aveva fondata, la società dilettantistica di pallacanestro Aics Reggio Calabria, il giudice Giuseppe "Peppino" Viola, scomparso nel 2021, fonda qualche anno dopo la Cestistica Piero Viola Reggio Calabria. Allenamenti all'aperto nei cortili delle scuole De Amicis e Santa Caterina precedono l'arrivo allo storico Scatolone con la capienza di 500 persone. La passione neroarancio cresce ed esplode nel 1983 con la prima promozione di A2 con Luigi Rossi, Antonino Nicosia, Sergio e Franco Sant'Ambrogio, Nicola Saccà, Ivan Mazzagatti, Pietro Modafferi, Giuseppe Miceli, Enzo Porchi, Umberto Gira.

Per tutti Charly proiezione Reggio Calabria 5 settembre 2026

La Viola affronta la nuova serie con coach Gianfranco Benevenuti con un roster composto di prim'ordine composto da CJ Kupec, Massimo Bianchi, Mark Campanaro, Mario Porto, Giovanni Spataro, Kim Hughes, Lucio Laganà. Lo Scatolone non basta più. Inizia l'era del palaBotteghelle che oggi proprio ha il nome di Gianfranco Benvenuti e dove la Viola esordisce in serie A appunto nel 1983. Ed è solo l'inizio.

I campioni sono stati tanti in quasi 60 anni di basket, anche travagliati per via di complesse vicissitudini societarie, e di cui un lungo frangente fu giocato ai massimi livelli con quattro entusiasmanti promozioni in serie A1 (1984-85, 1988-89, 1991-92, 1998-1999).

La prima con l'arrivo di Donato Avenia alla corte di Benvenuti. Una permanenza in A1 funestata dalla tragica scomparsa del giovane e promettente trequartista Massimo Mazzetto. La sua maglia 14 è stata ritirata a imperitura memoria.

Negli anni in A2 nel roster anche Stefano Attruia e Joe Bryant,che vive qui con il piccolo Kobe poi divenuto stella dell'Nba e tragicamente scomparso a 41 anni in un incidente nel 2020. Con Tonino Zorzi la Viola risale in A1 e nella stagione 1989-1990 raggiunge il settimo posto in classifica. Dan Caldwell miglior marcatore di tutto il campionato.

E intanto nel 1990 a Reggio apre il più grande palasport del Mezzogiorno, il palaPentimele (nel 2004 intitolato al giornalista sportivo reggino Francesco Calafiore) con ottomila quattrocentocinquanta posti.

Con Carlo Recalcati la Viola retrocede per risalire subito. È la terza e ultima promozione in A1 con un altro indimenticabile roster composto da Roberto Bullara, Gustavo Tolotti (scomparso nel 2022, giocatore con il record di presenze nella storia neroarancio, e al quale, come avvenuto anche per Bullara, queli anni valgono la convocazione nella Nazionale di Sandro Gamba e poi di Ettore Messina), Hugo Sconochini, Alessandro Santoro, Dean Garrett, Michael Young.

Il ritorno di Donato Avenia e l'innesto di "Sasha" Volkov contribuiscono a far raggiungere alla Viola, in quella stagione indimenticabile, il sesto posto in classifica, il miglior piazzamento di sempre. È quella la stagione del bruciante canestro negato contro Treviso.

La storia neroarancio prosegue poi con l'altrettanto amato coach Gaetano Gebbia, scomparso nel 2024, in panchina e giocatori di spicco come Brian Oliver, il ventunenne Emanuel Ginóbili futura stella nell'Nba, Franco Binotto, Alejandro Montecchia, Andrea Blasi.

La storia prosegue ancora e gli anni 2010 sono poi i più critici dal punto di vista societario, con scioglimenti e rifondazioni.

Viola Old star Game nel 2016

Non è il primo amarcord neroarancio che Alessandro Nava dona alla città di Reggio. Reggino, appassionato di basket che ha anche praticato da giovanissimo, con questo docufilm che ha scritto e prodotto torna a segnare un altro momento memorabile della storia neroarancio che è impegnato a non disperdere.

Per tutti Charly proiezione Reggio Calabria 5 settembre 2026

Sono trascorsi dieci anni da quel gennaio 2016 (foto in basso) quando sul parquet del Palacalafiore aveva riportato grandi cestisti allenati da Carlo Recalcati come Santoro, Sconochini, Avenia, Tolotti e tanti altri. Aveva riportato a Reggio anche il grande e indimenticato Tonino Zorzi, noto come Tonino o Paròn, per tre periodi allenatore della Viola Reggio Calabria (1987-1990, 1995-1996, 2000-2006), scomparso nel 2023.

L'occasione era stata quella della sfida tra la Viola Old star game, i campioni neroarancio over 40, e non solo, ei grandi del basket italiano della Nazionale Master. Una partita di beneficenza a favore della fondazione Operation Smile, di cui è da sempre figura chiave il chirurgo maxillo-facciale originario di Reggio Calabria, Domenico Scopelliti.

Con Tonino Zorzi in panchina, in campo c'erano lo storico playmaker e capitano nero arancio Alessandro Santoro, con la Viola per dodici stagioni dal 1988 al 2000, un record di presenze che condivide con Gus, Gustavo Tolotti (1986-1992, 1993-1999) anche lui presente con Kim Hughes (1983 – 1988), oggi vice allenatore dell'attuale Viola, e con gli indimenticabili Donato Avenia a Reggio per tre stagioni (1984-1985, 1992-1993, 1996-1998), Stefano Attruia (1986-1989), il condor italo-argentino Hugo Sconochini (1990-1993), Marco Spangaro (1992-1996), Paolo Giuliani (1992-1994), il catanese Mario Porto (1981-1986), il trequartista Davide Lamma (2002-2004) e i calabresi Rocco Famà di Reggio Calabria (1988-1990, 1991-1992, 1997-1998), Lucio Laganà, anche lui nato a Reggio Calabria e con la maglia neroarancio in tre frangenti (1981-1985, 1986-1989, 1990-1991) e l'ala Ago Livecchi, nato a Cosenza e militante nella Viola dal 1989 al 1997. Anche quella fu un'occasione per intense emozioni neroarancio.

Viola Old Star game palaCalafiore Reggio gennaio 2016