Il risultato dice 2-0 per il Südtirol, la prestazione racconta però una partita diversa. Ed è proprio da questa contraddizione che parte Giorgio Gorgone nel commentare la terza sconfitta consecutiva del Catanzaro, ancora fermo a zero punti dopo tre giornate di campionato.

Il tecnico giallorosso non nasconde l’amarezza per una gara che le Aquile sembravano avere sotto controllo, soprattutto nella ripresa, prima dei gol di Burnete e Mixtur arrivati all’86’ e all’89’.

«Non saprei come provare a giocare male e vincere le partite: se lo sapessi opterei per questo in questo momento, per i ragazzi, perché meritano assolutamente altro rispetto a quello che è successo anche oggi».

Gorgone sottolinea soprattutto quanto mostrato dal Catanzaro dopo l’intervallo, quando i giallorossi hanno provato ad alzare il ritmo e hanno costruito anche la grande occasione della traversa colpita da Alesi.

«Nel secondo tempo il Südtirol non ha superato la metà campo. Mi dispiace per i ragazzi. Sono grande, sono vecchio e quindi so che questi momenti capitano. Non meritavamo assolutamente questo risultato per quello che abbiamo proposto, però oggi è girata così».

Il problema, però, adesso è anche la classifica. Tre partite e altrettante sconfitte rappresentano un bilancio che lo stesso allenatore non si aspettava dopo quanto visto sul terreno di gioco.

«So che il vento può cambiare velocemente. In questo momento bisogna però capire che dobbiamo alzare le antenne, perché appena succede qualcosa noi andiamo sotto. Mi dispiace per loro e mi dispiace per la gente. Sinceramente, per quanto ho visto in queste tre partite, non mi aspettavo di avere zero punti».

Una tendenza che, secondo Gorgone, non riguarda soltanto il campionato. Anche la gara di Coppa Italia aveva mostrato una squadra capace di gestire lunghi tratti della partita senza riuscire poi a raccogliere quanto prodotto.

«C’è grande amarezza. Sono momenti che conosco e so che all’improvviso il vento può cambiare. Spero il prima possibile, perché nel calcio non c’è tantissimo tempo».

Il tecnico indica quindi la strada da seguire. Non rinnegare quanto di buono costruito fino a questo momento, ma imparare a leggere diversamente quelle fasi nelle quali una partita apparentemente controllata può cambiare improvvisamente volto.

«I momenti difficili temprano i giocatori e la squadra. Bisogna cambiare registro, non perché non si facciano le cose giuste, ma perché bisogna capire che le partite, come avete visto oggi, quando sembrano in totale controllo possono avere improvvisamente un momento negativo».

Il Catanzaro torna dunque da Bolzano ancora senza punti. Le prestazioni, secondo Gorgone, continuano a offrire indicazioni positive, ma adesso alle Aquile serve soprattutto trasformare il gioco espresso in risultati e interrompere una serie negativa che dopo tre giornate comincia inevitabilmente a pesare.