Nell’intervista a LaC l’estremo difensore dei tirrenici rivive il momento del gol in casa della Reggioravagnese: «In realtà non volevo tirare in porta, l’idea era cercare Amarildo per la sua spizzata»
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
Il Praiatortora continua la sua corsa in vetta al campionato di Eccellenza e adesso lo fa con un protagonista assolutamente inatteso. Domenica scorsa, sul difficile campo della Reggioravagnese, a decidere la sfida del ventesimo turno è stato infatti il portiere Ivan Piccioni, autore del clamoroso gol del definitivo 1-2 con un rilancio di circa 70 metri che ha sorpreso il collega Zampaglione. Una rete pesantissima, che ha permesso alla squadra allenata da Salvatore Viscardi di mantenere invariato il vantaggio di otto punti sul Trebisacce, secondo in classifica, dopo venti giornate. Un gol diventato virale nel circuito dilettantistico, ma nato – come raccontato dallo stesso estremo difensore italo-argentino ai microfoni del network LaC – quasi per caso: «La verità è che non ho calciato in porta – ha spiegato Piccioni – l’idea era cercare Amarildo (l’attaccante ndr) per la sua spizzata, così attaccavamo la seconda palla. Per fortuna è andata a buon fine».
Inevitabile, però, l’emozione nel vedere il pallone gonfiare la rete, una rarità assoluta per chi vive abitualmente l’area opposta del campo: «È stata una sensazione bellissima – ha raccontato Piccioni – di solito siamo noi portieri quelli cattivi che tolgono la gioia del gol agli altri. Domenica, invece, trovarmi dal lato buono del gioco è stato qualcosa di speciale».
Piccioni ha poi analizzato il cammino della squadra tirrenica, capolista con un margine importante ma ancora tutto da difendere: «Quello che ci sta portando a fare una stagione di vertice è il lavoro, l’umiltà e l’unione – ha sottolineato il portiere del Praiatortora – siamo un grande gruppo, con uno staff tecnico giovane e preparato, una società che non ci fa mancare nulla e una tifoseria che sta rinascendo e crede nel progetto».
Con dieci giornate ancora da disputare, l’estremo difensore della Digiesse invita a non abbassare la guardia: «Ci aspettano dieci battaglie – ha avvertito – ogni squadra vorrà battere la capolista. L’unico modo per mantenere il vantaggio è continuare a lavorare come stiamo facendo, sapendo che nel calcio nulla è scontato».
Infine, una dedica speciale per un gol, nato per caso, ma comunque destinato a restare nella memoria della stagione: «La dedica è per mia moglie e la sua famiglia, che stanno attraversando un momento difficile, e per la mia famiglia in Argentina, che mi sostiene sempre».

