L’Italia risponde presente, soffre, cresce e colpisce al momento giusto. Nella semifinale playoff per i Mondiali 2026, gli azzurri battono 2-0 l’Irlanda del Nord a Bergamo e staccano il pass per la finale. A decidere la sfida le reti di Sandro Tonali al 55’ e di Moise Kean all’80’, al termine di una gara più complessa di quanto dica il punteggio.

In panchina, anima e carattere di Gennaro Gattuso, che a fine partita, ai microfoni di Rai, ha analizzato una prestazione dai due volti: «Ci stava da faticare, non è stato per niente facile. Ci hanno sorpreso – spiega il ct di Schiavonea – , pensavamo giocassero più in verticale e invece hanno provato a palleggiare».

L’Italia infatti parte contratta nella prima frazione di gioco, poco fluida, con costruzione lenta e prevedibile: «Locatelli si è abbassato troppo, ci schiacciava. Sviluppavamo con una linea di quattro, non eravamo preparati così», ammette Gattuso, che però elogia la reazione della squadra nella ripresa. È lì che è cambiata la partita degli Azzurri con un ritmo più alto, palla che viaggia veloce, pressione costante: «Nel secondo tempo abbiamo dato più ritmo, l’abbiamo tenuta lì. La palla circolava meglio e siamo andati a prenderci la partita».

Una vittoria pesante, non solo per il risultato ma soprattutto per il peso mentale: «Ci voleva – ammette Ringhio – , per toglierci di dosso negatività e cattivi pensieri». Ora l’ultimo ostacolo verso il Mondiale tra Stati Uniti, Messico e Canada. L’avversaria sarà una tra Galles e Bosnia, ancora in bilico. «Sarà tutta un’altra partita – dice in conclusione Gattuso – , probabilmente in trasferta, e molto complicata. La tensione la sentiamo tutti, è normale».