Il tecnico biancoverde dopo il ko interno: «Con la conquista dei tre punti, avremmo potuto guardare la classifica in maniera diversi e con altri obiettivi»
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Le quattro vittorie consecutive di qualche tempo e le buone prestazioni dimostrate fino a prima della sosta, sembrano lontani dall'attuale Vigor Lamezia. La compagine biancoverde torna in campo dopo la sosta ma appare opaca, forse anche in virtù delle vicende societarie che hanno contaminato anche lo spogliatoio. Fatto sta che, in occasione della ventisettesima giornata del campionato di Serie D (girone I) la compagine di mister Renato Mancini cede al castrum Favara per 1-2. Allo stadio D'Ippolito, lametini inizialmente in vantaggio grazie a Pussetto, poi il ribaltone siciliano firmato da Lanza e Varela.
Parla Mancini
In conferenza stampa, dopo la caduta interna, si è espresso un rammaricato Renato Mancini: «Penso che le vicende delle ultime settimane abbiano influito e non poco sulla squadra che, peraltro, si è mostrata diversa da quella che eravamo abituati a vedere negli ultimi tempi. Ho provato a rasserenare lo spogliatoio, parlando in maniera costruttiva, ma è normale che la testa non è libera e in questo match è proprio questa che è mancata».
Insomma, si poteva parlare di un'altra classifica ancora più sorridente: «Avevo chiesto l'ultimo sforzo - continua il tecnico - per poter disputare un finale di campionato con obiettivi leggermente diversi dalla salvezza, perché se avessimo preso i tre punti avremmo avuto quasi certamente la matematica che ci avrebbe permesso di proseguire con dei micro-obiettivi per scalare posizioni ma così non è stato. Ovviamente il calo, rispetto alle ultime prestazioni, c'è stato ma bisogna anche dare merito all'avversario che è sceso in campo con più voglia. A noi è mancata la cattiveria, perché abbiamo messo tanti palloni in area ma non li abbiamo concretizzati».

