Il tecnico africese frena l'entusiasmo dopo il 2-0 all’Ardore e traccia la prossima tappa: «L'obiettivo adesso è quello di agganciare il Melito, poi vediamo»
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Come entrare in una guerra da disarmati, ma con il coraggio di crederci e di provarci. Proprio ciò che sta facendo l'Africo nel girone B di Promozione, per cercare di cambiare il proprio destino. La compagine africese apre bene il suo 2026, battendo l'Ardore per 2-0 e lasciando per l'ultimo posto, per differenza reti. La situazione di classifica rimane ai limiti dell'impossibile e con la superficie play out distante dieci punti. Nel mercato invernale però l'Africo è cambiato totalmente e lo ha dimostrato vincendo contro una squadra costruita per i vertici, grazie ai gol di Fittaioli e Giorgi.
Voglia di impresa
Il coraggio è anche di chi ha preso per mano la causa, ovvero il tecnico Alberto Criaco che si esprime così ai microfoni di LaC News24: «Stiamo cercando di uscire da questa situazione e oggi è stata fatta una delle più belle partite da quando faccio l'allenatore. I ragazzi hanno disputato una grossissima partita, ma un plauso va anche all'Ardore che è allenato da uno dei migliori mister della categoria come Panarello. La mia squadra però aveva fame e voglia di vincere, e il primo tempo infatti poteva finire anche con tre reti di differenza mentre nella ripresa il controllo è stato alquanto agevole».
E ancora: «Un plauso va soprattutto al direttore sportivo Leo Criaco che mi ha messo a disposizione una squadra davvero forte. Adesso ci sono quattordici finali da affrontare e dove cercheremo di fare il possibile. Il prossimo passo è agganciare il Melito».

