Il calcio non è legato esclusivamente ai risultati in campo o dopo i novanta minuti ma, soprattutto, alla correttezza e ai valori che impongono questo gioco. Oltre a questo, un gioco che ultimamente (e anche in maniera abbastanza paradossale) crede sempre meno nei propri giovani. Un trend che si sta cercando di cambiare e incentivato, almeno per quel che riguarda il mondo del dilettantismo, dal premio Valorizzazione Giovani. In questo l'esempio lampante è l'Atletico Maida.

Primi in graduatoria

La squadra giallorossa, militante nel campionato di Promozione B, dopo la fine del girone di andata è prima nella graduatoria riguardante appunto il Progetto Valorizzazione Giovani con 120 punti in cascina, staccando ampiamente il Melito (75,60) e l'Africo (67). Appena fuori dal podio il San NicolaChiaravalle Soverato (56). Insomma, è facile sviluppare un’idea di gioco ma il difficile sta nell’alimentarla e farne di essa un mantra, trasformandola in un marchio di fabbrica pronta poi a diventare uno stile vincente. Tutto questo la compagine maidese lo sta facendo, grazie anche all'operato di mister Giuseppe Saladino, arrivato in estate per avviare un nuovo tipo di percorso.

Numeri da Juniores

Al momento l'Atletico Maida naviga sopra la soglia play out e cammina verso una salvezza tranquilla. Aspettative nella norma si potrebbe pensare, ma se si analizza il dettaglio emerge il grande lavoro di Saladino è dello staff: innanzitutto una media squadra di 19 anni e già qui il dato è importante, dal momento che l'età è quella di una Juniores. Ventotto finora i giocatori utilizzati, con una rosa che va appunto dai ventotto ai trenta giocatori, venti dei quali addirittura sono profili Under. A ciò si aggiunge il fatto che la squadra giallorossa ogni domenica scende in campo, sistematicamente, con sei/sette Under titolari su undici, per chiudere la partita spesso e volentieri addirittura con nove Under in campo. Insomma, questo amplifica enormemente l'operato della società maidese perché portare risultati può anche essere semplice, ma abbinarli alla valorizzazione dei giovani mettendoli al centro del progetto non è assolutamente una cosa scontata.