I numeri del club nel girone di ritorno parlano chiaro. L'esterno: «Ci siamo rinforzati molto. Dobbiamo essere più cinici sotto porta»
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Quattro vittorie su quattro nel girone di ritorno del campionato di Promozione B, primo posto a punteggio pieno nella classifica parziale e zero gol subiti nella seconda metà di stagione. I numeri del Melito parlano chiaro e indicano un obiettivo ora concreto: una salvezza diretta che fino a qualche mese fa sembrava un sottilissimo miraggio.
Parla Squillace
Insomma, in casa Melito la luce della speranza si è riaccesa improvvisamente, anche grazie a una rivoluzione nel mercato invernale che ha ridisegnato buona parte della rosa gialloblù. Ovviamente, un ruolo chiave lo ha avuto anche mister Cormaci, che ha saputo gestire al meglio una situazione non semplice.
Sabato scorso sono arrivati tre punti pesantissimi contro una diretta concorrente, il Pizzo. Ed è proprio da questa vittoria che inizia l'esterno gialloblù Francesco Squillace, ai microfoni di LaC News24: «Sono tre punti fondamentali per noi, inoltre adesso ci siamo anche rinforzati rispetto a inizio stagione e di conseguenza è cambiato tutto. Prima puntavamo a fare quantomeno un play out casalingo, mentre adesso possiamo aspirare alla salvezza diretta».
Squillace aggiunge: «Rispetto a qualche tempo fa abbiamo preso più sicurezza, e questa si conquista solamente vincendo le partite. Da qui alla fine le giochiamo come se fossero tutte finali, a partire da sabato contro la lanciatissima Gioiosa Ionica, costruita per vincere il campionato».
Vena realizzativa interna
L'impresa è già in atto e adesso l'obiettivo è più visibile. Tra le cose da migliorare, però, c'è la vena realizzativa interna, dal momento che il Melito ha segnato solamente sei reti davanti ai propri tifosi, risultando la squadra che segna meno tra le mura amiche. Ecco come la pensa Squillace: «Non la interpreterei come una problematica, anche perché noi le occasioni le creiamo, ma quando arriviamo sotto porta è come se ci mancasse qualcosa. Il problema ci sarebbe stato se non avessimo creato alcuna occasione da rete. Il focus reale è che su cinque o sei occasioni a partita potremmo fare uno o due gol, ma per riuscirci dobbiamo creare più occasioni. Dobbiamo migliorare in questo».

