L’attaccante biancorosso, in vista del match più importante della stagione, dichiara: «Se la Deliese dovesse vincere sarebbe un duro colpo psicologico, ma lo stesso discorso vale a parti invertite»
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Questa è la settimana che conduce al match spartiacque del campionato di Promozione B. L’epicentro del ventunesimo turno sarà infatti il big match di vertice tra la capolista Deliese e la seconda in classifica, il Gioiosa Ionica, separate da un solo punto. Inevitabile, dunque, che uno scossone da una parte o dall’altra possa risultare significativo. Una sfida che non sarà decisiva per il destino del primo posto, ma che sarà certamente altamente indicativa per le gerarchie di vetta.
Parla Ficara
L’avvicinamento alla supersfida passa anche dai microfoni di LaC News24, che raccoglie le voci dei diretti protagonisti. Questa volta le sensazioni sono di fede biancorossa e a parlare è Alessandro Ficara: «Non sarà fondamentale, ma certamente importantissima per il primo e il secondo posto. Non penso però che indirizzerà il campionato, perché ci sono ancora tante partite difficili da affrontare e diversi scontri diretti. Noi andremo lì per vincere e fare bottino pieno: è vero che siamo secondi, ma è anche vero che vogliamo prenderci il primato».
L’attesa è snervante: «Se la Deliese vince sarebbe un duro colpo per noi – afferma l’attaccante – ma lo stesso discorso vale a parti invertite. L’esito della gara inciderà soprattutto sull’aspetto psicologico. Loro sono primi fin dall’inizio della stagione, noi stiamo rincorrendo».
Una sfida dalla posta in palio pesantissima, e Ficara è uno di quei giocatori che di partite importanti ne ha giocate e vissute tante: «Queste gare tra prima e seconda di solito si preparano da sole, portando al massimo intensità e concentrazione durante la settimana. Mister Giovinazzo cura ogni dettaglio e io, come forse tutti i calciatori, vorrei giocare ogni domenica partite di questo tipo».
Chi arriva meglio?
Quattro vittorie nelle ultime sei gare per la compagine amaranto e una sola sconfitta stagionale, mentre il Gioiosa, con Giovinazzo in panchina, non ha ancora mai perso. La domanda, allora, è lecita: chi arriva meglio al match? «Penso noi – afferma Ficara – perché dopo l’arrivo di mister Giovinazzo sono cambiate tante cose, in primis l’umore, dal momento che ti trasmette serenità e ti permette di esprimere al meglio il tuo potenziale. Siamo sette undicesimi dei giocatori che hanno disputato il campionato di Serie D, ma la Promozione è un’altra cosa e abbiamo lavorato molto sull’aspetto psicologico».

