Il tecnico della formazione biancoverde: «Vogliamo proseguire la nostra strada verso la salvezza. La soglia che garantirebbe la tranquillità è quella dei 40 punti»
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Dopo il pareggio in casa dell'Acireale di settimana scorsa, la Vigor Lamezia esordisce davanti al proprio pubblico in questo inizio di 2026. Domani in occasione della diciannovesima giornata del campionato di Serie D (girone I) che coincide con la seconda di ritorno, i biancoverdi ospiteranno infatti l'Athletic Palermo in una sfida tutt'altro che semplice.
Parla Mancini
Allo stadio Guido D'Ippolito dunque arriva la neopromossa, nonché rivelazione del campionato, vista l'attuale terza posizione e con il miglior attacco del torneo in virtù delle trentatré realizzazioni, nonché la squadra più prolifica in casa (ventidue centri) e conseguentemente quella con più punti fatti davanti al proprio pubblico (ventuno). Siciliani con una sola sconfitta nelle ultime sette uscite.
Una brutta gatta da pelare per il tecnico Renato Mancini che si esprime così, nella conferenza stampa pre partita: «Sicuramente è una partita importante tanto per noi quanto per loro, dal momento che vorranno difendere la terza posizione. L'Athletic Palermo è certamente la squadra rivelazione del campionato, inoltre possiede in rosa ottimi elementi che corrono tanto durante i novanta minuti. Noi, comunque, veniamo da un periodo positivo fatto di tre risultati utili di fila e senza dimenticare che, nelle ultime cinque gare di campionato, ne abbiamo giocato quattro fuori casa di cui due volte sul terreno della capolista di turno. Ci aspetta una gara tosta, ma siamo convinti di fare bene».
Assetto diverso
Sarà inoltre una Vigor Lamezia tendenzialmente diversa da quella vista nel corso del girone di andata: «La squadra è cambiata in diversi elementi - continua Mancini - ma c'è da dire che è più funzionale al nostro gioco. Anche sotto l'aspetto fisico abbiamo alzato qualche centimetro, alimentando la statura. Diciamo che la squadra si sta consolidando, ma il tempo è poco e dobbiamo cercare di accelerare se vogliamo scalare la classifica e arrivare in quelle zone che ci consentirebbero di lavorare senza assilli». E allora ecco la potenziale quota salvezza: «Tenendo conto del girone di andata e della media del campionato, io penso che la media salvezza potrebbe essere a quota 40 punti».
Nelle ultime settimane, inoltre, ha tenuto banco il tema sui torti arbitrali subiti: «Il mio pensiero non può che essere negativo - continua Mancini - perché sarà un caso ma in ogni partita c'è sempre un episodio a nostro sfavore. Riporto alla luce quello di una settimana fa ad Acireale, con quel rigore concesso da fuori area, o le situazioni registrate contro Igea Virtus, Vibonese sullo 0-0, Savoia o Castrum Favara. Non dobbiamo comunque legarci a questo ma cercare di fare sempre meglio».

