Apoteosi Vigor Lamezia nel pomeriggio della ventiduesima giornata del campionato di Serie D (girone I), dal momento che lo stadio D'Ippolito si tinge di biancoverde. La compagine vigorina, infatti, si aggiudica l'attesissimo derby contro il Sambiase (non lo vinceva da circa quarant'anni) grazie alla decisiva rete di Cosendrey e sprinta lontano dalla zona play out.

Parla Maglia

Nel post gara, in conferenza stampa, si è espresso il direttore sportivo Fabrizio Maglia che come sempre non usa mezzi termini per esternare il proprio pensiero: «Sono qui da due partite e mezzo e ci sono state due vittorie mezzo, speriamo che si arrivi a tre con quella mezz'ora che manca a Enna. Inizio migliore penso non ci poteva essere ma, soprattutto, i ragazzi mi hanno accolto in maniera eccezionale e avevano solamente bisogno di ritrovare fiducia e identità. A tal proposito, questa è sempre stata casa mia e di conseguenza la sento come mia identità a dispetto di quello che può pensare qualcuno».
Una Vigor Lamezia che sembra aver trovato la giusta quadra anche in virtù del mercato che ha portato qualche piccolo puntellamento: «Attualmente gli innesti ci stanno dando ragione anche se quello che ho trovato non è da buttare, basti pensare che ogni domenica giocano sei o sette undicesimi dei giocatori che c'erano prima. Come ho detto prima, ai ragazzi mancava solamente una figura che insieme al mister li guidasse e gli infondesse coraggio. Per fare il direttore sportivo ci vogliono anni di campo e di esperienza, inoltre bisogna saper entrare in empatia con il gruppo».
Un ritorno dunque per lo stesso Maglia, dopo l'addio di qualche tempo fa: «Se sono seduto qui vuol dire che la società, o almeno una parte di essa, ha fatto un passo indietro e si è ricreduta. Quanto alla tifoseria, capisco il pensiero e l'identità degli Ultras ma io sono qui per portare la Vigor Lamezia lontano dalla zona calda».