Imputato è il padre della vittima per il quale è stata accertata la semi infermità mentale. Alla base del delitto una storia familiare drammatica fatta di pressioni e richieste di denaro
Nell’interrogatorio di garanzia il 64enne conferma le dichiarazioni rese agli inquirenti dopo i fatti. Ricostruito un contesto fatto di litigi, continue richieste di denaro e minacce esplicite ai familiari. Domani l’autopsia sul corpo della vittima
Nei prossimi giorni l’autopsia della vittima. Domani l’interrogatorio di garanzia nei confronti di Francesco Di Cello, reo confesso del delitto. L’uomo ha reso un lungo interrogatorio agli inquirenti ma restano ancora particolari importanti da chiarire
La ludopatia, i problemi psichiatrici di Bruno Di Cello e un comportamento violento avrebbero generato continue liti. Dieci anni di vessazioni culminate con un colpo di pistola fatale da parte del padre