Nelle strutture sanitarie regionali si fa un uso elevato di prenotazioni di Classe P da eseguire entro 120 giorni. In alcuni ambiti, però, i valori risultano superiori alla media nazionale. Ecco dove
L’analisi mostra un salto in avanti in gran parte delle regioni, anche se non mancano quelle che fanno passi indietro. Le performance migliori in Basilicata, Veneto, Campania e Marche
A dichiararlo la dirigente dell’Agenzia nazionale Natalia Di Vivo nel corso di un’audizione alla Camera. Quattro le regioni non ancora uscite dal Piano di rientro
I nuovi dati della Agenas certificano un miglioramento delle liste d’attesa in Italia nel primo quadrimestre 2026. La Calabria entra tra le regioni con le migliori performance sia per visite specialistiche sia per esami diagnostici. Il direttore generale Angelo Tanese: “La Calabria sta facendo un grande balzo in avanti”.
Singolare che sia stato il ministro degli Affari regionali e non il Mef (o il dicastero) della Salute a dare l’annuncio poco dopo la svolta per la Campania. L’ultimo rapporto Agenas in realtà non lascia ben sperare per i dati sulla migrazione sanitaria e l’assistenza territoriale
Il Piano nazionale esiti 2025 di Agenas “premia” le strutture del Centro-Nord, valutate su almeno 6 aree cliniche. Migliora l’assistenza sanitaria ma pesa ancora il divario tra le due grandi aree del Paese
Nel report Agenas migliorano le cure salvavita, ma la regione resta tra le ultime per risposta a infarti e ictus. La Campania vola ai primi posti nazionali, confermando un netto cambio di passo
Solo due strutture hanno attivato parzialmente i servizi, mentre i 20 Ospedali di comunità restano fermi: l’Agenas certifica il fallimento. Il dramma delle cure palliative: regione in fondo alla classifica con Abruzzo e Molise
La conseguenza è che due pazienti con la stessa patologia possono ricevere trattamenti molto diversi in base alla regione di residenza. È quanto emerge dall’indagine condotta da Agenas che ha analizzato il livello di attuazione delle Reti oncologiche
Alla Dulbecco infarti trattati tempestivamente e alti valori nei bypass aorto-coronarico. Nello spoke cosentino invece migliorano gli interventi per la rottura del collo del femore nelle persone anziane. Ancora qualche criticità a Crotone e Soverato
Agenas ha analizzato le modalità d'accesso nei presidi di prima emergenza. Reparti oberati e lunghe attese in tutta Italia, con la Calabria che non sfigura di fronte ad altre regioni anche del Nord dove si registrano pure grossi disagi
VIDEO | La classifica stilata dal magazine americano Newsweek ha preso in considerazione 2.400 nosocomi di 30 nazioni. Al primo posto, nel Belpaese, il Policlinico Gemelli di Roma
L'analisi dello stato di attuazione delle Reti oncologiche regionali evidenza grandi disparità sul territorio nazionale: il monitoraggio prende in considerazione le performance di cura delle sette patologie maggiori nel corso del 2022
Si parte soprattutto dal Sud verso Lombardia, Emilia Romagna e Veneto: un trend in costante crescita il cui costo nel 2022 si aggira intorno ai 3 miliardi di euro
Nel 2022 a livello nazionale otto volte su 10 i tempi sono stati rispettati: ma se la Lombardia mostra percentuali in crescita nella presa in carico dei pazienti, la nostra regione presenta il segno "meno"
I dati sono contenuti nell'ultimo report stilato da Agenas. Nella nostra regione l'88% ha superato i 27 anni di servizio. Il 20% dei camici bianchi ha più di 1.500 pazienti. Poche borse di formazione e le previsioni per il futuro sono ancora con saldo negativo
Il report dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali valuta i nosocomi calabresi. I risultati dell’indagine riservano alcune sorprese e rivelano una realtà complessa che sfugge ai luoghi comuni
Audizioni per valutare la bontà dell'operato dei vertici delle aziende nominati dall'allora commissario ad acta, Guido Longo. Non sono da escludere avvicendamenti all'orizzonte (ASCOLTA L'AUDIO)
In base al monitoraggio dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali l'occupazione dei posti letto nei reparti ospedalieri ordinari è ferma al 15% in Italia, al 5% in terapia intensiva
È quanto emerge dal monitoraggio giornaliero dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. In Rianimazione la situazione è invece stabile con una percentuale di occupazione del 7% (ASCOLTA L'AUDIO)
È quanto emerge dal monitoraggio giornaliero dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Nei reparti di area non critica la situazione è stabile, con un ricovero in meno comunicato nell'ultimo bollettino regionale