La salma di Giuseppe Iannicelli, il nonno di Cocò Campolongo, è stata riesumata per compiere ulteriori esami e verficare se sul corpo vi sono segni di ulteriori colpi di arma da fuoco
Non trova ancora pace e giustizia il piccolo Cocò, morto all’età di tre anni come un boss, in uno spietato agguato di ndrangheta nelle campagne cassanesi.
Un contadino della zona sarebbe il testimone oculare del tragico omicidio. Il coltivatore avrebbe visto un fuoristrada seguito dall’auto di Iannicelli e altre due autovetture giungere sul luogo dell’omicidio. Il conducente del fuoristrada avrebbe sparato al nonno di Cocò
Giuseppe Iannicelli, ucciso assieme al nipotino Cocò Campolongo e alla compagna Betty, avrebbe manifestato l’intenzione di pentirsi in una lettera inviata alla moglie. Lo avrebbe rivelato il fratello di Giuseppe, Battista Iannicelli, agli inquirenti che indagano sul ‘clan degli Zingari’