Verso la conclusione il processo Genesi, dove sono imputati il politico cosentino, Vincenzo Arcuri e Luigi Falsetta (per i quali è stata invocata la stessa pena). Il caso del politico cosentino si intreccia con la vicenda di Bruno Contrada: ecco perché
La Procura ha depositato la lista testi nell'ambito del procedimento a carico dell'ex presidente di sezione della Corte d'Appello di Catanzaro, accusato di corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose. Stralciata la posizione di Giancarlo Pittelli
Il sequestro è finito al centro delle vicende giudiziarie scaturite dall'inchiesta Genesi. La difesa ha chiesto una perizia che ne ha accertato la provenienza lecita
Nelle motivazioni della sentenza la Corte ritiene congrua la pena a quattro anni e quattro mesi inflitta al magistrato accusato di corruzione in atti giudiziari. Il suo presunto faccendiere Emilio Santoro era «aduso al malaffare e non faceva mistero del business in corso» (ASCOLTA L'AUDIO)
La decisione del Csm motivata dalla necessità di acquisire una circostanziata ricostruzione dei fatti e in attesa della definizione del processo penale. Il giudice è stato già condannato in Appello a 4 anni e 4 mesi di reclusione (ASCOLTA L'AUDIO)
L'indagine aveva coinvolto diverse toghe catanzaresi ma le dichiarazioni dei collaboratori non hanno trovato alcun riscontro. I magistrati di Salerno hanno fatto cadere le accuse
L'indagine della Dda di Salerno si origina dalle dichiarazioni di Francesco Saraco, il quale avrebbe raccontato di una richiesta di denaro per corrompere l'ex presidente del Tribunale del Riesame. Sullo sfondo il processo Itaca Free Boat
VIDEO | L'ex magistrato era rimasto coinvolto nel gennaio del 2020 nell'inchiesta Genesi. Condanna confermata anche per Emilio Santoro e l'avvocato Francesco Saraco
Il noto avvocato penalista esce da uno dei filoni dell’inchiesta Genesi che ipotizzava uno schema corruttivo sulla base delle dichiarazioni del giudice Petrini: «Per me resta un mistero perché abbia detto certe cose». E ancora: «Felice? Nessun innocente può compiacersi dopo essere stato indagato ingiustamente» (ASCOLTA L'AUDIO)
Il procuratore generale ha invece avanzato richiesta di conferma delle condanne inflitte in primo grado nei confronti di Emilio Santoro e Francesco Saraco
Già condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari ha reso spontanee dichiarazioni dinnanzi al gup di Salerno. Gli accessi abusivi finalizzati ad acquisire informazioni sui procedimenti a suo carico (ASCOLTA L'AUDIO)
In primo grado tutti condannati per il reato di corruzione in atti giudiziari. La Procura e i difensori hanno appellato la sentenza emessa dal tribunale
Cadono le accuse nei confronti della moglie dell'ex presidente di sezione di Catanzaro e del padre dell'avvocato Francesco Saraco. I magistrati di Salerno: «Elementi inidonei a sostenere l'accusa in giudizio»
L'avviso di conclusione indagini è stato notificato questa mattina all'ex magistrato Marco Petrini, al cancelliere delle commissione tributaria Massimo Sepe e all'avvocato catanzarese Maria Tassone
Sentito dai pm di Salerno ha riferito che sarebbe stato il legale Luigi Gullo a consegnare la busta contenente banconote da 50, 100 e 200 euro. Il primo cittadino di Rende pronto a querelare il magistrato arrestato (ASCOLTA L'AUDIO)
Stefania Gambardella è stata raggiunta da un avviso di garanzia. Le fiamme gialle di Crotone hanno perquisito l'abitazione, l'ufficio e l'auto della compagna dell'ex presidente di sezione della Corte d'appello di Catanzaro
Il Gip del Tribunale di Salerno ha accolto la richiesta della Procura. A giudizio insieme all'ex presidente di sezione della Corte d'appello di Catanzaro anche Emilio Santoro e l'ex consigliere regionale Giuseppe Tursi Prato
Il professionista è accusato di aver consegnato denaro al magistrato di Catanzaro per ottenere sentenze favorevoli alla sua famiglia coinvolta nell'inchiesta Itaca Free Boat. In un primo momento davanti al gip aveva negato gli episodi corruttivi, uno dei quali ha visto la consegna di un assegno da 100mila euro
Sono almeno altre due le donne che sono state immortalate dalle telecamere piazzate nell'ufficio della Commissione Tributaria in compagnia del magistrato arrestato nell'inchiesta Genesi