Indagine del Centro operativo Dia di Brescia sulla scia dell’inchiesta Glicine-Acheronte della Dda di Catanzaro: focus su un imprenditore di origine veronese in affari con i clan calabresi
L’ex assessore regionale parla di «sentenza che demolisce il teorema dell’accusa». È però necessario riportare il capo d’imputazione. E alle motivazioni della sentenza si darà il giusto spazio quando saranno divulgate: ora non ci sono
Imputato per vari reati nell'ambito dell'indagine coordinata dalla Dda di Catanzaro, nei suoi confronti era stata emessa misura cautelare di sospensione dai pubblici uffici e interdizione da qualsiasi carica per un anno. Gli ermellini si esprimono con parole molto chiare: la gravità indiziaria non c'è
Sono 24 le persone che verranno giudicate con il rito abbreviato. Stralciata per motivi di salute la posizione dell’ex consigliere regionale Sculco. Al centro dell’inchiesta un comitato politico-affaristico che avrebbe condizionato nomine, appalti e consenso
Udienza preliminare lunga e complessa nell'aula bunker di Lamezia Terme. Gli avvocati degli imputati hanno contestato le costituzioni di parte civile. Stralciate intanto una decina di posizioni: le notifiche non erano regolari
La Cassazione ha ordinato un nuovo giudizio sui beni intestati alla figlia dell'imprenditore, il quale nell'inchiesta della Dda di Catanzaro è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa
Risposta positiva della presidente dell’assemblea di Strasburgo alla richiesta della Dda di Catanzaro: «Il politico non è più in carica e non gode dell’immunità». L’esponente del Pd indagato dopo il tour elettorale del 2019 in Calabria
L’ex governatore rischia il processo insieme agli ex consiglieri regionali per un presunto «comitato d’affari per la gestione delle elezioni e degli enti pubblici». Tra le parti offese anche la presidenza del Consiglio dei ministri
Sempre la Suprema Corte, in relazione all'inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha ordinato un nuovo giudizio cautelare per Massimiliano Maida, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa
Gli innumerevoli interessi al Nord della cosca Megna, colpita dall’inchiesta Glicine-Acheronte. Le truffe ai fornitori lombardi, gli uomini di stanza in Emilia Romagna, i viaggi per controllare gli affari. E la protezione all’imprenditore in cambio di favori che interessavano anche al vecchio boss Mico
Annullata con rinvio l'accusa di associazione a delinquere contestata al dirigente del comune di Crotone, mentre gli ermellini hanno escluso la gravità indiziaria per i reati fine
Francesco Aracri è stato arrestato nel giugno scorso in un’inchiesta della Dda di Catanzaro. Per la Procura di Hamm mancano «sufficienti dettagli sulle accuse»