La tregua pilotata da Washington si trasforma in un’arma di propaganda per Teheran. Ma la Repubblica islamica è più fragile che mai. E nel silenzio si compie la successione dinastica al vertice del regime
La Guida Suprema iraniana in un messaggio su X ha rincarato la dose: «Il nemico sionista ha commesso un grave errore, un grave crimine; deve essere punito e lo stiamo facendo, lo stiamo facendo ora»
Sentendosi nel mirino e temendo di essere ucciso, la Guida Suprema avrebbe accelerato i tempi nell'indicare i papabili eredi, anche se i nomi non sono stati svelati
Con Khamenei malato e il regime sotto pressione tra attacchi israeliani, crisi economica e malcontento popolare, si riaccende il dibattito sulla successione e sul possibile ritorno a una guida più laica e pragmatica