I due imputati sono stati condannati all’ergastolo dalla Corte d’assise di Reggio Calabria nel primo grado del processo ‘Ndrangheta stragista per gli attentati contro i carabinieri tra il '93 e il '94. In aula dal 6 luglio prossimo
Il ricorso presentato dall'avvocato del boss che chiede di rinnovare l'istruttoria dibattimentale: «Le dichiarazioni dei collaboratori non hanno fornito alcun contributo dimostrativo»
VIDEO | La Corte d’Assise di Reggio Calabria alza il tiro e punta ai mandanti occulti delle stragi: nelle motivazioni della sentenza il sistema perverso di potere fatto di ‘Ndrangheta, Cosa Nostra, massoneria deviata, politica e servizi segreti. Dalle alleanze criminali alla nascita di Forza Italia (ASCOLTA L'AUDIO)
VIDEO| La Corte d'assise di Reggio Calabria ha emesso la sentenza nel processo 'Ndrangheta stragista dopo tre anni di udienze confermando che i due imputati sono i mandanti degli attentati calabresi contro ai militari con cui la ‘ndrangheta ha firmato la propria partecipazione alla trattativa Stato–mafia
Nel suo memoriale difensivo il boss di Brancaccio si dice vittima di un complotto ordito da Berlusconi e pezzi di Cosa Nostra, per tutelare «gli interessi di qualcuno o più di qualcuno»
VIDEO | Alle 21.30 si è chiuso il processo dopo quasi tre anni di udienze. Oggi le arringhe della difesa di Graviano che ha puntato sulle contraddizioni dei pentiti Lo Giudice e Spatuzza. Poi la replica del procuratore Lombardo e alcune dichiarazioni spontanee del boss siciliano che torna a parlare dell’agenda rossa
L’avvocato di parte civile si sofferma sulla parte politico-imprenditoriale che avrebbe avuto un ruolo nella strategia della tensione: «Graviano dica la verità». Ed emergono tre segreti da proteggere
VIDEO | A decine in piazza per manifestare vicinanza ed appoggio al procuratore impegnato nella requisitoria del processo che sta ricostruendo i primi anni Novanta e a tutti i magistrati della Dda di Reggio Calabria
VIDEO| Cinque lunghe udienze per la requisitoria per ricostruire quanto avvenuto fra il 1990 e il 1994, quando, nel mese di febbraio si conclusero gli attentati nei confronti dei carabinieri
‘Ndrangheta stragista, il procuratore Lombardo svela la vera natura della sigla con cui furono rivendicati gli attentati dal 1990 al 1994. Poi ricomparsa nel 2013 per minacciare Riina. E affonda: «Tutto si fermò con la nascita di Forza Italia, ma, per Graviano, Berlusconi è un traditore»
‘Ndrangheta stragista, il procuratore aggiunto Lombardo punta sul comitato d’affari fatto di mafia, massoneria deviata e pezzi dello Stato. Ed emerge il ruolo dei calabresi per risolvere problemi giudiziari
La straordinaria vittoria del Pds, l’accelerazione nelle strategie politiche e di mantenimento del potere di mafie, massoneria, reduci di Gladio e pezzi di galassia nera, il ruolo di Gelli e delle «menti raffinatissime», le stragi «necessarie per aprire varchi a nuove forze» e l’ordine di «fare la guerra per fare la pace»
Prosegue la requisitoria del pm Lombardo del processo che vede alla sbarra Graviano e Filippone. La nascita del partito e le dichiarazioni del pentito: «Era in realtà una costola della Dc dietro cui era celato Andreotti e forze imprenditoriali del Nord»
‘Ndrangheta stragista, il pm Lombardo rievoca le dichiarazioni del boss della Piana e rilancia l’intercettazione di Pittelli: «Dell’Utri contattò Piromalli per la formazione di Forza Italia»
‘Ndrangheta stragista, la requisitoria del procuratore aggiunto Lombardo tocca politica e massoneria: dal ruolo di Licio Gelli a quella di Vico Ligato. Fino a giungere alla Seconda Repubblica, Forza Italia e Berlusconi
Il momento in cui le mafie hanno rischiato di perdere tutto, le bombe con cui hanno rivendicato un gattopardesco status quo, la prova degli accordi per fermarle e la soluzione Forza Italia. Continua la requisitoria di 'Ndrangheta stragista contro Graviano e Filippone
‘Ndrangheta stragista, il procuratore aggiunto Lombardo: «Quello che doveva essere il colpo di grazia, dopo aver avuto il Paese nelle mani, ce lo dice proprio Graviano. Andate a vedere cosa è accaduto fra il 23 e il 30 gennaio 1994»
Prosegue la requisitoria del processo ‘Ndrangheta stragista. Il procuratore Lombardo traccia il profilo di Gaspare Spatuzza e approfondisce il momento in cui le cosche decise di entrate nella strategia stragista: «Le cosche sono pragmatiche»
I veri attori che hanno comandato ed eseguito le stragi. La ridefinizione sanguinosa degli equilibri dopo il crollo del muro di Berlino. E ancora: il ruolo di pezzi di servizi, della massoneria e della politica fino a Forza Italia, servita per trovare la quadra. Gli ultimi 30 anni nell’esposizione del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo
Al via la requisitoria del processo “’Ndrangheta stragista”. A ricostruire tutti i passaggi venuti fuori dall’istruttoria dibattimentale il procuratore aggiunto Lombardo
Scacco matto dell’accusa. Ultimo testimone di un lungo dibattimento, il pentito Di Giacomo e racconta anche i rapporti storici con i siciliani e svela l'esistenza di un direttorio che in quegli anni ha deciso tattiche e strategie.. Che come i siciliani, puntava su Berlusconi, terminale di aspettative politiche e investimenti economici
‘Ndrangheta stragista, la decisione dei giudici in conseguenza del decreto Bonafede e dopo che il Dap ha individuato una struttura idonea a curarlo. È accusato degli agguati ai carabinieri con il boss siciliano Graviano
Il boss di Brancaccio sceglie il silenzio. Dopo quattro udienze show e una valanga di messaggi diretti all'esterno. Il suo legale:«C'è la consapevolezza che le sue dichiarazioni rimarranno prive di riscontro». L'annuncio arriva pochi minuti dopo il deposito di nuovi atti. Che svelano le possibili strade che portano a Fininvest