Un’intercettazione raccolta durante le indagini mette in dubbio la morte di Giuseppe Arena, uno dei protagonisti più oscuri della faida di Mileto degli anni Ottanta
Vibo Valentia e le provinciali del 2004: il fratello del boss di Stefanaconi assassinato candidato nella lista civetta del centrosinistra. A Sant’Onofrio, invece, i Bonavota si crogiolavano per i risultati ottenuti. Le intercettazioni nella Mercedes di Andrea Mantella
Il gruppo cooperativo «La tanto agognata verità sta finalmente prendendo forma, ma ha il sapore amaro e doloroso della disumanità e della stupidità di un'organizzazione mafiosa che non può più essere tollerata nella nostra terra»
VIDEO | Medaglia d’oro al valor civile, il militare fu colpito a morte trentatré anni fa davanti alla moglie e al figlio, nel bel mezzo della festa patronale: «Splendido esempio di virtù civiche e di altissimo senso del dovere»
Il professionista arrestato nel corso dell’operazione della Dda contro le cosche vibonesi viene descritto come «totalmente asservito ai clan». Sarebbe stato così legato al boss di Limbadi da fargli anche da autista. Tutti gli episodi ritenuti cruciali dall’accusa (ASCOLTA L'AUDIO)
Il racconto di Pasquale Megna: ‘u Pinnularu non si sarebbe solo limitato a spegnere le telecamere durante l’agguato. La moglie del narcotrafficante minacciava di collaborare con la giustizia e intercettata dal Ros diceva: «Se parlo gli faccio prendere l’ergastolo» (ASCOLTA L'AUDIO)
Secondo la Dda di Catanzaro avrebbe cercato di convincere la professionista a ritirare la querela per stalking contro il medico veterinario Francesco Massara
VIDEO | La prima nomina importante giunta per caso, poi una pioggia di clienti, la crescita esponenziale, le accuse dei pentiti Mantella e Mancuso e le indagini antimafia fino al blitz di stamani
VIDEO | Con l'operazione odierna luce anche sull'efferato delitto dell'imprenditrice di Laureana. Il procuratore: «Uccisa due giorni dopo aver postato la foto con il nuovo compagno»
VIDEO | Estorsioni alle imprese, legami con politici e Pubblica amministrazione: in 29 sono finiti in carcere, 52 ai domiciliari. Fra loro ci sono anche avvocati e professionisti. Oltre 600 i militari impiegati su tutto il territorio nazionale. Fatta luce su due omicidi
“Il palermitano” faceva parte della cosca Martello di Paola ed era ricercato dall’11 novembre del 2020, giorno in cui riuscì a segare il braccialetto elettronico per darsi alla fuga
Boss, affari, omicidi, e alcuni massoni nei giri d’usura. Nel 2011 i colloqui a Roma con l’allora capitano Giovanni Migliavacca, oggi capo del Ros di Catanzaro. Tre mesi dopo il gangster spirò a soli 43 anni a causa di una devastante patologia neurodegenerativa (ASCOLTA L'AUDIO)
Dal cavallo di ritorno alla gestione di una piazza della droga svelata da un’inchiesta televisiva. L’evoluzione dei rapporti con le cosche per accrescerne prestigio e autorevolezza criminale
Il delitto avvenuto 23 anni fa ricostruito attraverso i racconti del collaboratore di giustizia Francesco Tornicchio. Il fatto di sangue originatosi dai contrasti tra clan rivali per il controllo delle estorsioni a Strongoli e per vendicare la morte di Otello Giglio (ASCOLTA L'AUDIO)
Determinanti le dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia tra cui l’esecutore materiale del delitto. Il fatto di sangue maturato nel contesto di una lotta interna ai clan (ASCOLTA L'AUDIO)
Erano riusciti a sottrarsi all'esecuzione di una misura cautelare. Rintracciati nel paese dell'America Latina e trasferiti in Spagna, ora sono stati rimpatriati (ASCOLTA L'AUDIO)
Il Riesame di Catanzaro ha disposto l’annullamento della custodia cautelare in carcere accogliendo l’istanza della difesa. L’indagato era stato estradato in Italia all’inizio di agosto
Al centro una delle figure chiave della guerra di mafia nelle Preserre vibonesi, Giovanni Emmanuele, finito nella lista nera di Luni Mancuso “Scarpuni”. Il reggente del clan di Gerocarne non riusciva neppure a capire chi fosse Filippo, ucciso per errore il 25 ottobre 2012
Le dichiarazioni di Emanuele Mancuso: «Ecco perché ne parlo soltanto adesso…». Il narrato coincide con quanto riferito ai pm da Antonio Cossidente, ma collide con alcune controverse intercettazioni agli atti dell’inchiesta “Maestrale-Cartagho”
La rivolta pilotata da mafiosi, massoni deviati e terroristi neri. Il blitz nel meeting mafioso in Aspromonte del 1969 scaturito dalle delazioni che i De Stefano avrebbero indirizzato al questore Santillo: loro sfuggirono, i vertici della mala tradizionale furono arrestati
Il 15 agosto del 2007 fa il mondo scopriva ferocia e potenza delle cosche calabresi. Ma la mattanza in terra tedesca segnò l’involontaria fine della strategia della sommersione, aprendo una stagione di grandi inchieste che alzò definitivamente il livello delle indagini