Alla presunzione di innocenza legittimamente invocata dall’ex consigliere regionale con riferimento alle inchieste giudiziarie in cui è coinvolto insieme al presidente Mario Oliverio, si contrappone sul piano politico una vera e propria presunzione di colpevolezza. Il ricorso al Csm contro il magistrato che indaga su di lui appare come il tentativo di insinuare pesanti dubbi sulla sua imparzialità investigativa