Dalle prime luci dell’alba bloccata la via d’accesso ai depositi di carburante di Vibo Marina. Centinaia i mezzi pesanti a Catanzaro: «Vogliamo risposte concrete»
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Anche oggi la Calabria torna in piazza per far sentire la propria voce. Da Vibo Marina alla Cittadella regionale di Catanzaro, la protesta contro il caro carburante e l’aumento dei costi che gravano sulle imprese torna a mobilitare agricoltori, autotrasportatori e lavoratori. Una mobilitazione che nasce dalla stessa richiesta: interventi concreti e risposte immediate.
A Vibo Marina gli agricoltori hanno scelto un presidio particolarmente simbolico, concentrandosi nei pressi dei depositi di carburante di viale delle Industrie, uno dei principali snodi per l’approvvigionamento della regione. A Catanzaro, invece, il fronte della protesta guarda alle istituzioni e alla Cittadella regionale, dove gli autotrasportatori chiedono certezze sulle misure annunciate per affrontare l’emergenza del caro gasolio.
07:40
«A fine anno rischio di non arrivarci»
È un grido d’allarme quello lanciato dagli autotrasportatori calabresi alle prese con il caro carburante e con costi di gestione sempre più pesanti. Giuseppe Bonadio, titolare di una ditta di autotrasporto di Lamezia Terme, 29 anni e 27 dipendenti, racconta le difficoltà di un settore che, dopo mesi di prezzi elevati, rischia di non avere più liquidità. «A fine anno rischio di non arrivarci», dice Bonadio, chiedendo un intervento immediato delle istituzioni. Al centro della protesta anche la richiesta, avanzata da quattro anni, di un tavolo tecnico con la Regione. «Dopo sette mesi con il carburante a questi prezzi non abbiamo più liquidità», denuncia.
07:40
Autotrasportatori in protesta, «Siamo alla canna del gas»
È alta la preoccupazione degli autotrasportatori calabresi, scesi in strada per denunciare il peso sempre più insostenibile dei costi di gestione. Tra caro carburante, pedaggi autostradali e aumento generalizzato dei prezzi, le aziende lanciano un appello alla Regione e al Governo. «Siamo alla canna del gas, non si può più andare avanti», racconta Michele Cozza, autotrasportatore di Fagnano Castello, che chiede interventi immediati su accise e costi dell’autostrada. «Siamo qui con il cuore in mano», conclude.
07:12
Autotrasportatori esasperati: «Situazione drammatica
«La situazione è drammatica, sono un autotrasportatore calabrese, ho 29 anni e oggi conto 27 dipendenti. Non è bello pensare che a fine anno rischio di non arrivarci e quindi spero che chi ha il potere di intervenire lo faccia al più presto» - ha dichiarato Giuseppe Bonadio, titolare di una ditta di autotrasporto di Lamezia Terme. «Abbiamo una tassazione esagerata e il carburante alle stelle. Una azienda di autotrasporto si attesta su un utile annuo dal 3% al 5% di ricavi. Ad oggi con il carburante a due euro e quarantadue non si può, quella di Eni è stata per noi autotrasportatori una beffa, non ci agevola perché scarichiamo da una extra-rete. Dopo sette mesi con il carburante a questi prezzi non abbiamo più liquidità
06:30
«Settore in ginocchio
Alla manifestazione di Catanzaro presente anche Angelo Derenzo, referente provinciale di Fedralog, che spiega le ragioni della mobilitazione: «Noi siamo qui da stamattina alle sette, è una manifestazione pacifica per fare sentire alle istituzioni la nostra presenza». «Stiamo cercando un tavolo di confronto con la governance calabrese per arrivare al governo centrale. Il settore è da diversi mesi in ginocchio, oggi più di ieri», ha aggiunto Derenzo. Sul peso del caro carburante sulle attività degli autotrasportatori, il referente provinciale di Fedralog sottolinea: «Il caro carburante ha inciso il 40%, oggi come oggi abbiamo un costo del 40% in più rispetto ai mesi scorsi».
06:01
Nuove proteste nei prossimi giorni
Nei prossimi giorni il fronte della protesta potrebbe spostarsi su altre piazze strategiche della Calabria, con l’obiettivo dichiarato di interessare i principali snodi del sistema dei trasporti, dall’aeroporto di Lamezia Terme all’autostrada A2 del Mediterraneo. A dirlo è Matteo Talarico, presidente del Movimento Territorio e Agricoltura presente alla protesta di Vibo Marina: «La protesta continua, abbiamo scelto un punto strategico oggi. Le prossime tappe? Bloccheremo l’aeroporto di Lamezia. Non ci fermeremo».
05:45
Autotrasportatori in Cittadella
Sono circa un centinaio i mezzi pesanti che sono confluiti nel parcheggio della Cittadella a Catanzaro, aderendo così alla manifestazione indetta da Fedralog contro il caro carburante. Alla base della mobilitazione vi è infatti il prezzo insostenibile del caro carburante, che ha reso improduttiva ogni attività. Presenti alla manifestazione anche alcuni agricoltori provenienti da Caraffa e San Floro, che hanno aderito alle ragioni della protesta del movimento Territorio e Agricoltura.
05:30
«La politica deve vergognarsi
«Vogliamo richiamare all’ordine la politica. Stamattina dovevo essere nel campo a raccogliere olive – racconta ai nostri microfoni Antonio Mastroianni, imprenditore olivicolo presenti alla protesta – e invece sono qui a protestare. Qui c’è gente che lavora, la politica deve chiedere scusa ai calabresi. Siamo tutte persone oneste che lavoriamo. Sono stato 28 anni in Svizzera per costruire qui nella mia Calabria. La politica deve vergognarsi. Vogliamo risposte subito».

04:30
A Vibo Marina bloccati i depositi di carburante
Da questa notte agricoltori e imprenditori hanno bloccato i depositi di carburante a Vibo Marina fermando i mezzi diretti o in uscita dai depositi Eni e Meridionale Petroli.

