«L'Atlante dell'Acqua 2026 fotografa una crisi che in Calabria conosciamo fin troppo bene: reti idriche inefficienti, dispersioni elevate e territori sempre più esposti agli effetti della crisi climatica, tra siccità prolungate ed eventi estremi». Lo afferma la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta sull'Atlante dell'Acqua in occasione della Giornata mondiale dell'Acqua che si celebra oggi.

«Non possiamo più permetterci - prosegue - di perdere oltre metà dell'acqua lungo il percorso prima che arrivi a cittadini e imprese: è uno spreco ambientale, economico e sociale inaccettabile.
Serve un cambio di passo deciso, a partire da investimenti urgenti per l'ammodernamento delle infrastrutture, il potenziamento della depurazione e il riuso delle acque reflue. Ma serve anche una visione: puntare su un modello di gestione sostenibile e circolare della risorsa idrica, che metta al centro la tutela degli ecosistemi, l'innovazione e la partecipazione delle comunità locali.
La Calabria può diventare un laboratorio di buone pratiche per il Sud Italia, ma solo se si sceglie di affrontare con coraggio ritardi storici e criticità strutturali».

«L'acqua - conclude Parretta - è un diritto e un bene comune: garantirne qualità, accesso e disponibilità significa costruire futuro, resilienza e giustizia ambientale per i nostri».