Si terrà martedì 26 maggio, nell’Aula Caldora dell’Università della Calabria, il convegno “Troppa o troppo poca acqua? Per una gestione integrata della risorsa idrica nel Mezzogiorno”, promosso dal Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Unical in collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, il CeSMMA e numerosi ordini professionali.

L’iniziativa – spiegano i promotori – nasce dall’esigenza di affrontare in modo sistemico una delle questioni più urgenti per il Sud Italia: la disponibilità, la tutela e la gestione dell’acqua in un contesto segnato da cambiamenti climatici, siccità sempre più ricorrenti, eventi meteorologici estremi, rischio alluvioni, pressione sui territori e crescente domanda da parte del comparto agricolo, produttivo e urbano.

Il titolo del convegno richiama con immediatezza la doppia emergenza che caratterizza oggi la risorsa idrica: da un lato la carenza d’acqua, con effetti diretti su agricoltura, ecosistemi, approvvigionamento e sviluppo economico; dall’altro l’eccesso improvviso, legato a eventi intensi e fenomeni alluvionali che mettono a rischio territori, infrastrutture e comunità.

Dopo la registrazione dei partecipanti, prevista alle ore 9:00, i lavori si apriranno con gli interventi istituzionali del direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, Prof. Salvatore Straface, dell’assessore regionale Gianluca Gallo, della presidente nazionale del Centro Studi Idraulica Urbana Prof.ssa Patrizia Piro, del Prof. Mario Maiolo, del presidente di BCC Mediocrati Dott. Nicola Paldino, dei rappresentanti degli Ordini professionali degli Ingegneri, Architetti, Geologi, Agronomi e Forestali, e del Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, Prof. Gianluigi Greco.

La mattinata sarà dedicata agli interventi scientifici, con contributi nazionali e internazionali sui temi della siccità, della gestione integrata dell’acqua, del monitoraggio dei rischi naturali, della gestione delle piene, dell’irrigazione e degli strumenti innovativi a supporto della pianificazione sostenibile della risorsa idrica.

Tra gli interventi previsti, quello della Prof.ssa Cintia Bertacchi Uvo dell’Università di Lund, dedicato alla siccità nei Paesi nordici; della Dott.ssa Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, sul ruolo dell’Autorità nella gestione integrata della risorsa idrica nel Mezzogiorno; del Prof. Giuseppe Mendicino, che presenterà strumenti innovativi a supporto della gestione integrata dei rischi naturali; del Prof. Pierfranco Costabile, sul rischio alluvioni e sulla necessità di una visione sistemica; del Prof. Salvatore Straface, sui nuovi paradigmi per contrastare la siccità in agricoltura; dei professori Claudio Gandolfi e Daniele Masseroni dell’Università di Milano, sulla pianificazione e gestione dell’irrigazione; e del Prof. Alfonso Senatore, sul rapporto tra siccità, clima che cambia, bilancio idrico e gestione della risorsa.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15:00, si terrà la tavola rotonda “Calabria, gestione integrata dell’acqua e controllo del territorio: una sfida non più rinviabile”, moderata dalla giornalista Maria Francesca Fortunato de l’Altravoce – Il Quotidiano del Sud.

Al confronto parteciperanno rappresentanti del mondo accademico, della Regione Calabria, dell’Autorità di Bacino, della Protezione Civile, di ARPACAL, ARSAC, Consorzio di Bonifica, Coldiretti, ReSoil Foundation e soggetti tecnici e istituzionali impegnati nella gestione del territorio e delle risorse idriche.

Il convegno si propone come un momento di confronto multidisciplinare tra ricerca, istituzioni, professioni e mondo produttivo, con l’obiettivo di rafforzare una visione integrata della gestione idrica nel Mezzogiorno: una visione capace di coniugare prevenzione, previsione, adattamento ai cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e governo sostenibile del territorio.

L’iniziativa assume particolare rilevanza anche per il coinvolgimento degli ordini professionali. Agli ingegneri iscritti all’albo verranno riconosciuti 4 CFP. Sono inoltre previsti crediti formativi professionali per architetti, geologi, dottori agronomi e dottori forestali, secondo i rispettivi regolamenti ordinistici.

L’appuntamento conferma il ruolo del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Università della Calabria come luogo di ricerca, formazione e confronto tecnicoscientifico sui grandi temi ambientali del presente: dalla sicurezza del territorio alla gestione sostenibile delle risorse naturali, dalla mitigazione dei rischi climatici alla pianificazione delle infrastrutture idriche.

Conclusione dei lavori prevista alle ore 17:30.