Previsti limitazioni e distacchi per chi non ha regolarizzato la propria posizione nonostante solleciti e comunicazioni di mora. Pronte a scattare le procedure previste dal regolamento Arera nei comuni di Rende, Castrolibero, Luzzi, Aiello Calabro e Altilia
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Sorical avvia una nuova stretta contro morosità e abusivismo nel servizio idrico. A partire da mercoledì 13 maggio, infatti, scatteranno limitazioni e sospensioni dell’erogazione dell’acqua per gli utenti morosi nei comuni di Rende, Castrolibero, Luzzi, Aiello Calabro e Altilia.
La società che gestisce il servizio idrico integrato in Calabria ha spiegato, in una nota, di essere impegnata in un piano di ottimizzazione della gestione della risorsa idrica attraverso azioni di riduzione delle perdite, controllo dei flussi e contrasto ai prelievi abusivi e alla morosità, fenomeni che – secondo Sorical – incidono anche sull’utilizzo non parsimonioso dell’acqua.
Parallelamente alle attività di regolarizzazione dei prelievi senza contratto, già previste attraverso la procedura agevolata di auto dichiarazione, Sorical ha annunciato l’avvio delle procedure di recupero crediti secondo il regolamento Remsi dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
Nel dettaglio, il personale incaricato procederà con la limitazione o la sospensione del servizio nei confronti degli utenti che, nonostante i solleciti e le comunicazioni di costituzione in mora ricevuti nei mesi scorsi, non hanno ancora regolarizzato la propria posizione.
La procedura Remsi prevede tre fasi: il sollecito bonario dopo almeno dieci giorni dalla scadenza della fattura non pagata; la comunicazione di costituzione in mora dopo ulteriori 25 giorni senza pagamento; infine la limitazione del servizio per le utenze domestiche residenti o la sospensione immediata per tutte le altre tipologie di utenza, comprese quelle commerciali, agricole e artigianali.
Sorical ricorda inoltre che su ogni procedura vengono applicati interessi di mora calcolati sul tasso BCE maggiorato del 3,5%, mentre i costi complessivi di limitazione, sospensione e successiva riattivazione del servizio ammontano a circa 150 euro.
La società evidenzia comunque la possibilità per gli utenti di evitare distacchi e costi aggiuntivi regolarizzando tempestivamente le bollette insolute, anche attraverso gli strumenti di rateizzazione previsti dal regolamento del servizio idrico integrato.

