«Il comitato Road to Pride invita la cittadinanza all’assemblea pubblica “Road to Pride”, in programma giovedì 21 maggio alle ore 17:30 in Piazzetta Fabric, Via del Mare 8, a Catanzaro», è quanto si legge in una nota diramata dal Comitato Road to Pride. L’incontro rappresenta il primo appuntamento di un percorso partecipato che accompagnerà la città attraverso una serie di eventi, laboratori e incontri verso e oltre il Catanzaro Pride 2026, la prima parata Pride della storia del capoluogo. «Il Pride – prosegue la nota – non è solo una festa, ma un momento politico, culturale e sociale, nato per rivendicare diritti, contrastare discriminazioni e costruire una società più equa, inclusiva e rispettosa delle differenze. Il comitato Road to Pride si riconosce in un orizzonte autonomo, transfemminista, antifascista, antirazzista, antisionista, anticapitalista, intersezionale e popolare, e intende fare di Catanzaro uno spazio sicuro e visibile per tutte le soggettività LGBTQIA+ e per tutte le persone marginalizzate e oppresse».

Durante l’assemblea si discuterà insieme di finalità, valori e obiettivi del percorso Pride per rivendicare uguaglianza, autodeterminazione e parità di diritti per tutte le persone, a prescindere da orientamento sessuale, identità ed espressione di genere e costruire alleanze e comunità solidali, non egemoniche, capaci di resistere alle diverse forme di violenza e
discriminazione. L’assemblea sarà uno spazio aperto di ascolto e confronto, in cui chiunque potrà portare proposte, bisogni, racconti e visioni, contribuendo alla definizione condivisa del percorso che condurrà dal Catanzaro Pride 2026 ad una Catanzaro più aperta e inclusiva. Il comitato Road to Pride ribadisce che la manifestazione è promossa dalla società civile e rifiuta ogni forma di strumentalizzazione.

«Tutt3 sono invitat3 a partecipare, a prendere parola – si legge in conclusione – a mettersi in gioco in un processo collettivo che riguarda l’intera comunità cittadina. Solo insieme è possibile costruire una Catanzaro davvero inclusiva, libera dall’odio e dalle discriminazioni, capace di riconoscere e valorizzare ogni differenza».