Il segretario Sapia chiede che si assicuri «non solo il completamento dell'infrastruttura nei tempi previsti, ma anche il mantenimento e il potenziamento dei servizi ferroviari durante tutta la fase dei lavori»
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«L'elettrificazione della linea ferroviaria ionica Sibari-Crotone continua a essere accompagnata da annunci rassicuranti, ma le ataviche difficoltà vissute da pensionati, pendolari e lavoratori restano vive e mortificanti». È quanto si legge in un comunicato dell’Ust Cisl di Cosenza.
«Una situazione – prosegue – che il segretario Sapia denuncia da tempo, richiamando l'attenzione sul divario infrastrutturale che penalizza varie zone del territorio provinciale e, in questo caso, la costa ionica. Il progressivo indebolimento del servizio ferroviario si traduce in soppressioni di treni, rallentamenti e collegamenti insufficienti».
«Le dichiarazioni e risposte alle varie sollecitazioni e interrogazioni – si legge ancora – che indicano il 2027 come orizzonte per l'attivazione della linea rappresentano una buona notizia, ma si inseriscono in un contesto segnato da continui ritardi, criticità tecniche e un avanzamento disomogeneo degli interventi lungo i diversi lotti».
«Come Cisl ribadiamo che servono collegamenti efficienti e dignitosi, e soprattutto un impegno concreto per garantire a lavoratori, pendolari e tanti pensionati il diritto alla mobilità», dichiara Sapia.
La Cisl di Cosenza ribadisce «l'importanza e l'urgenza di mettere al centro la persona, assicurando non solo il completamento dell'infrastruttura nei tempi previsti, ma anche il mantenimento e il potenziamento dei servizi ferroviari durante tutta la fase dei lavori».
A tal fine, la Cisl di Cosenza ritiene «fondamentale favorire momenti di confronto per avere informazioni ufficiali dalle istituzioni competenti e parti interessate (Regione Calabria e Rfi) circa lo stato dei lavori, sui tempi effettivi di attivazione della linea elettrificata e sulle misure concrete adottate per garantire servizi adeguati durante il cantiere».
«La mobilità è un diritto e soprattutto una leva fondamentale di sviluppo. È necessario colmare un ritardo storico per la costa ionica, che incide fortemente sulla qualità della vita, sull'occupazione, sulle prospettive di crescita dell'intero territorio e sulla vita di tanti pensionati – e non solo – che hanno problemi di salute», conclude la nota.

