Dopo le prime due riunioni - la prima estemporanea – imprenditori del food e no food pronti a prendere in mano la situazione con una road map di iniziative immediate
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Si fa strada l’ipotesi di un tavolo di concertazione fra il Comune ed i commercianti di Catanzaro per un serio rilancio delle attività nel cuore della città.
La crisi dei centri storici in tutta Italia si complica nel capoluogo di regione calabrese dove è in corso una progressiva emorragia economica che richiede misure convergenti e radicali.
E così da qualche giorno sono iniziati confronti senza intermediari che stanno già producendo qualche tiepido segnale di apertura. Sono stati gli stessi esercenti ad illustrare al sindaco Nicola Fiorita ed alle sue delegate al commercio Giuliana Furrer ed al Centro storico Daniela Palaia considerazioni e proposte di massima cui presto Palazzo De Nobili dovrà rispondere in un modo o nell’altro.
I commercianti, sia food che no food, hanno chiesto ai rappresentanti politici di intervenire subito, superando la logica delle grandi opere che comunque richiedono tempi medio/lunghi. L’economia su Corso Mazzini e strade vicine - sostengono gli imprenditori - può e deve essere aiutata subito, con un piano strategico serio ed efficace che verta su tre livelli paralleli.
Anzitutto il decoro rubano con pulizia costante di strade e verde; poi un piano di mobilità che offra agevolazioni di parcheggio ed ora con la metropolitana un costante collegamento centro città-Lido, magari con corse serali gratuite fino alla mezzanotte; infine misure eccezionali dedicate a studenti fuori sede ed a soprattutto all’apertura di punti vendita di marche prestigiose.
I commercianti chiedono in particolare il ripristino della normativa per i dehors in deroga come per la pandemia, e propongono una serie di idee legate alla concessione di locali inutilizzati concessi ad associazioni, Accademia belle arti, Università e Conservatorio per iniziative di ogni sorta in grado di generare attrattività. Dopo un primo momento di sconcerto dovuto alla dichiarata mancanze di risorse nelle casse pubbliche la contrattazione potrebbe prendere quota a partire dai primi punti condivisi e finora magari sottovalutati ma realizzabili con relativa facilità.

