Il grigiore tipico delle pareti ospedaliere ha ceduto il passo all'azzurro profondo del mare presso l'Ospedale Civile di Castrovillari, dove la mattina del 16 marzo è stato inaugurato il nuovo volto dell'ambulatorio di Pediatria. Non solo un’operazione di restyling ma una vera e propria missione di civiltà volta a trasformare il trauma del camice bianco nella meraviglia della scoperta.

Grazie alla visione dell’”Associazione Luce di Luna” e al pennello narrativo di Silvio Irilli, fondatore del progetto "Ospedali Dipinti", le sale d'attesa e le stanze delle visite sono diventate un acquario vibrante di vita, dove i pesci e le creature marine sembrano nuotare accanto ai bambini per proteggerli dalla paura. L’intuizione di questa iniziativa nasce in Laura Campolongo, presidente di Luce di Luna, descritta dai presenti come un autentico uragano di determinazione. Durante il convegno di presentazione, svoltosi nella sala convegni del presidio sanitario, Campolongo ha ricordato con forza che una malattia è rara solo finché non tocca da vicino la propria vita, trasformando l'inaugurazione in una piattaforma di impegno civile.

La presidente ha infatti rivolto un appello accorato alle istituzioni affinché la burocrazia non freni più lo screening di malattie rare come la SMA, sollecitando lo sblocco dei moduli di consenso necessari per garantire ai neonati una diagnosi precoce che può fare la differenza tra la vita e la morte. Le istituzioni hanno risposto con una presenza corale, riconoscendo nell'opera dell'associazione un esempio che la politica dovrebbe seguire con maggiore frequenza. La dottoressa Maria Minella, in rappresentanza della direzione sanitaria, ha aperto i lavori sottolineando l'importanza dell'umanizzazione delle cure.

Un concetto ribadito con vigore dai consiglieri regionali Laghi, Rosa e Santoianni, i quali hanno evidenziato come il benessere psicologico sia un pilastro fondamentale del percorso terapeutico. Anche i sindaci del territorio, guidati dal primo cittadino di Castrovillari Mimmo Lo Polito insieme ai colleghi Alessandro Tocci di Civita, Filippo Tocci di San Basile e Mario Donadio di Morano, hanno definito questo intervento come un segno di civiltà essenziale per la comunità del Pollino.

Il successo del progetto è stato il frutto di una solidarietà che ha coinvolto diversi settori della società civile. Fondamentale è stato il supporto del Polo Professionale IPSEOA-IPSIA "Da Vinci", rappresentato dalla dirigente Immacolata Cosentino, che attraverso una festa solidale ha raccolto i fondi necessari, così come il gesto generoso del sindacato di polizia SIULP, che ha donato il ricavato della "Befana del Poliziotto". Questa sinergia, benedetta dai cappellani dell'ospedale in un momento di spiritualità condivisa, non si fermerà qui. Il restyling proseguirà infatti nei prossimi mesi, estendendosi ad altri spazi del reparto grazie alle continue donazioni, affinché nessun bambino debba più varcare la soglia dell'ospedale con il timore, ma con la curiosità di chi sta per immergersi in un'avventura sottomarina.