VIDEO | Ha preso il via nella comunità del Catanzarese il progetto "Rivivi Tiriolo – Case a 1 Euro". L'iniziativa mira a trasformare l'abbandono in un'occasione di rilancio, raccogliendo già l'adesione di alcuni proprietari
Tutti gli articoli di Attualità
PHOTO
Il silenzio che avvolge i borghi dell’entroterra calabrese non è una semplice assenza di rumore, ma una presenza densa che grava come il granito delle montagne circostanti. Attraversare i vicoli di questi centri significa confrontarsi con una geografia del distacco, in cui la bellezza dei panorami stride costantemente con la realtà brutale dello spopolamento.
Anche nel Catanzarese il fenomeno ha assunto contorni nitidi, quasi visivi, manifestandosi nel passaggio dal linguaggio umano a quello immobiliare. Dove una volta risuonavano i richiami tra vicini e il brusio della vita quotidiana, oggi domina il giallo sbiadito dei cartelli "Vendesi". Questi avvisi sono diventati i nuovi abitanti delle facciate, sentinelle silenziose di un presente che le comunità locali faticano ad accettare.
In questo scenario, il comune di Tiriolo ha deciso di intervenire con determinazione lanciando l’iniziativa denominata “Rivivi Tiriolo – Case a 1 Euro”. Il progetto mira a trasformare l'abbandono in un'occasione di rilancio, raccogliendo già l'adesione di alcuni proprietari che, non avendo più interesse a gestire o riqualificare i propri immobili, hanno scelto di cederli gratuitamente a terzi o al comune.
Questa iniziativa non rappresenta un semplice piano di recupero edilizio, ma si configura come una vera e propria strategia di ripopolamento. L'obiettivo principale è offrire a nuovi residenti e giovani coppie la possibilità concreta di stabilirsi nel borgo, convertendo strutture oggi fatiscenti in moderne abitazioni o in piccole attività ricettive. In questo modo, Tiriolo tenta di trasformare i segnali dell'abbandono in porte aperte verso l'accoglienza, scommettendo sulla valorizzazione del proprio patrimonio.


