La terza edizione di Vinitaly and the City a Sibari celebra il vino calabrese. Protagonista il celebre pizzaiolo napoletano che ha esaltato il legame storico della sua pizza fritta con i vitigni e le persone vere del territorio.
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Il Parco Archeologico di Sibari si trasforma, dal 17 al 19 luglio 2026, nella capitale del vino e delle grandi eccellenze agroalimentari. La terza edizione di Vinitaly and the City – Calabria in Wine ha ufficialmente aperto i battenti in una cornice millenaria che unisce la maestosità della storia magnogreca all'energia contemporanea dei produttori e dei grandi interpreti del gusto. Tra talk, masterclass e percorsi sensoriali tra i filari dell'antico Enotria, la kermesse si consolida come un pilastro strategico per la narrazione di una regione che sa fare sistema ed esprimere una qualità eccezionale.
Ad arricchire l'anima popolare e culturale dell'evento, la presenza di grandi ambasciatori della tradizione gastronomica italiana. Tra i diversi protagonisti presenti nella prima serata, il focus è stato catalizzato dal maestro pizzaiolo Luciano Sorbillo, ambasciatore della pizza napoletana in Italia e nel mondo, che ha portato a Sibari l'arte intramontabile della sua celebre pizza fritta, trasformando il suo spazio in un vero e proprio laboratorio di contaminazione culturale. Sorbillo non si è limitato a mostrare la maestria tecnica della stesura e della frittura, ma ha voluto tessere un legame profondo e identitario tra la secolare tradizione della sua famiglia e le vibranti realtà vitivinicole ed enogastronomiche locali, dimostrando come un piatto popolarissimo possa dialogare alla pari con i più pregiati calici della viticoltura calabrese.
Con il suo carisma e la consueta passione, l'ambasciatore della pizza napoletana nel mondo ha letteralmente conquistato il pubblico, spiegando l'importanza di unire le forze tra territori del Sud per valorizzare la filiera corta e il lavoro dei piccoli produttori. Intercettato tra i banchi d'assaggio, circondato dall'entusiasmo dei visitatori e dei viticoltori, Sorbillo ha voluto dedicare un pensiero profondo a questa terra, firmando un vero e proprio manifesto d'amore verso la Calabria e la sinergia nata durante la manifestazione: «Con tante belle cantine, con tanta bella Calabria, con tanta gente bella, vera. La pizza fritta si sposa con le persone belle, con i prodotti belli del territorio. Noi dal 1900 facciamo le pizze fritte e con chi ci incontriamo, con chi ci sposiamo, con chi rappresenta il territorio nel modo migliore. La più bella Calabria è qui stasera».
Le parole del pizzaiolo napoletano catturano perfettamente lo spirito dell'evento per celebrare un sodalizio autentico tra radici storiche, artigianato e viticoltura.



