A Paravati si avvicina a grandi passi il giorno del 39esimo anno di vita della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” e della Festa della Mamma. È questo uno degli eventi più attesi dal nutrito popolo di fedeli che in tutto il mondo si rifà al carisma della mistica con le stigmate Natuzza Evolo, morta nel giorno di Ognissanti del 2009 in odore di santità. L’appuntamento nella grande spianata della Villa della Gioia è per domenica 10 maggio. Nell’occasione anche quest’anno nella frazione di Mileto sono attesi migliaia di pellegrini, tra cui i tanti appartenenti ai cenacoli mariani costituiti in Italia e nel mondo per volontà della Serva di Dio. I festeggiamenti prenderanno il via alle 10.30 con la processione della statua della Vergine giovinetta con le braccia accoglienti e il mantello olezzante e con la successiva celebrazione eucaristica all’aperto, in programma sul sagrato della “grande” chiesa, incastonata al centro della realtà religioso-socio-assistenziale curata dalla Fondazione, sostanzialmente istituita a tal scopo nel 1987.

L’edificio sacro è stato aperto al culto nell’agosto del 2022 dall’attuale vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro. Due anni dopo è stato elevato dallo stesso presule a santuario mariano. Nel giorno della Festa della Mamma un’altra santa messa sarà celebrata in serata, alle 18.30, in questo caso all’interno della chiesa predetta all’umile donna calabrese dalla stessa Vergine Maria, nel corso di uno dei tanti colloqui avuti in vita. Domenica 10 maggio il programma dell’evento prevede l’apertura dei cancelli della Villa della Gioia e l’accoglienza dei pellegrini già alle 8. In mattinata il santuario mariano rimarrà chiuso fino alla conclusione della celebrazione eucaristica, tranne la cappella delle confessioni, usufruibile da parte dei fedeli dalle 9 alle 12. Per quanto riguarda la tomba di Mamma Natuzza, situata in una cappella interna all’adiacente Casa per anziani “Monsignor Pasquale Colloca”, i pellegrini vi potranno sostare in preghiera per tutto l’arco della giornata.

Prosegue, intanto, l’iter per elevare la Serva di Dio all’onore degli altari. La relativa causa di beatificazione è stata avviata ufficialmente dalla Chiesa il 6 aprile del 2019, nel corso di una partecipata cerimonia solenne presieduta nella basilica cattedrale di Mileto dall’allora vescovo, monsignor Luigi Renzo. Stesso presule che, al momento della morte, nel giorno dei funerali e alla presenza di decina di migliaia di fedeli provenienti da ogni dove, non esitò a dire che Mamma Natuzza era da considerare «già santa tra i santi del Cielo».