Dall’Emilia Romagna Massimo e Nunzio Malivindi hanno raggiunto il Santuario del Ss Crocifisso Nero a Terranova Sappo Minulio. Un pellegrinaggio intrapreso anche per sostenere la prevenzione contro il tumore al seno promossa da Komen Italia: «Una gioia indescrivibile arrivare fin qui»
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Mille km di fede, gratitudine e speranza. Due fratelli gemelli, Massimo e Nunzio Malivindi di 47 anni, hanno intrapreso un cammino a piedi da Bologna alla Calabria come ringraziamento per la guarigione della sorella Carmela da un tumore al seno e per sostenere la prevenzione e la ricerca contro questo male, promossi da Komen Italia. Seguiti da un camper di supporto tecnico per tutta la durata del tragitto, sono partiti il 15 aprile e oggi pomeriggio, dopo svariate tappe lungo tutto lo Stivale, sono giunti a destinazione. Ad accoglierli con emozione, il sindaco, il parroco e tutta la comunità. Un pellegrinaggio che ha unito due luoghi simbolo della devozione: dal Santuario della Madonna di San Luca a Bologna al Santuario del SS Crocifisso Nero a Terranova Sappo Minulio, un piccolo borgo della Piana di Gioia Tauro. Il viaggio è scaturito da un gesto personale di riconoscenza e si è trasformato anche in un aiuto concreto per gli altri.
«È una gioia indescrivibile arrivare fin qui– affermano i fratelli originari di Terranova, ma che lavorano in Emilia Romagna -. È un voto che abbiamo fatto per nostra sorella e per sostenere la causa di Komen Italia a supporto di tutte le donne con tumore al seno. Anche questo ci ha dato la forza durante il cammino. La parte più impegnativa è stata superare le montagne. Siamo scesi dalla parte Adriatica, attraversando l’entroterra fino al Tirreno. Partivamo ogni giorno alle 5 del mattino e camminavamo fino alle 9 di sera. Sotto il sole e la pioggia non ci siamo mai fermati. Il Signore ci ha aiutati. È stata dura, ma abbiamo rispettato la promessa fatta».
Il Santuario del Santissimo Crocifisso Nero
Si trova a Terranova Sappo Minulio. La sua origine è legata alla presenza di un antico crocifisso ligneo dal colore scuro, venerato da secoli dalla popolazione locale e considerato miracoloso. Nel tempo il santuario è diventato un importante punto di riferimento spirituale per la comunità e per i territori della Piana di Gioia Tauro, attirando fedeli e pellegrini che giungono per pregare, chiedere grazie o esprimere la propria gratitudine. La sera del primo maggio viene celebrata una messa in Contrada Solì, nel luogo in cui, secondo la leggenda, fu ritrovato il Santissimo Crocifisso Nero. Il 2 maggio avviene l'esposizione del Crocifisso e il 3 maggio si celebra la solenne festa liturgica del SS Crocifisso Nero con la tradizionale processione per le vie del paese, durante la quale partecipano anche i devoti chiamati "spinati", penitenti che indossano una corona di spine come segno di fede.


