Il progetto del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria entra in una nuova fase operativa, blindato da un quadro normativo ormai definitivo e da una tabella di marcia che punta dritto al prossimo decennio. L’occasione per fare il punto è stata la riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione della società Stretto di Messina, presieduta da Maurizio Basile.

Ad aprire i lavori è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha voluto sottolineare come la macchina amministrativa stia procedendo a pieno ritmo. «Prosegue senza sosta il lavoro del ministero delle infrastrutture, delle Autorità coinvolte e della Società per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina», ha esordito il Ministro, ribadendo la centralità politica della sfida. Per Salvini, il passaggio cruciale è avvenuto tra i banchi del Parlamento: «Oggi, al nuovo CdA della Stretto di Messina ho voluto confermare l’impegno e il sostegno. Infatti pochi giorni fa il Parlamento ha convertito in Legge il Decreto Legge “Commissari” dell’11 marzo con il quale il governo ha ribadito con forza la volontà di realizzare l'opera». Un provvedimento che, secondo il titolare del Mit, garantisce una cornice di massima regolarità, «fissando una procedura dettagliata, impegnativa e trasparente che consente di poter completare l’iter autorizzativo del progetto».

Dalle parole politiche si è passati ai numeri e alle scadenze concrete fornite dall’amministratore delegato, Pietro Ciucci. Il manager ha disegnato l’orizzonte temporale che porterà alla posa della prima pietra e, infine, al transito dei primi veicoli e treni. «Considerate le procedure previste dal Decreto legge “Commissari”, convertito in Legge lo scorso 7 maggio, e le attività già svolte e in corso, si ritiene che l'iter approvativo possa essere completato entro la fine dell'estate 2026», ha spiegato Ciucci durante la sua illustrazione dello stato di avanzamento del progetto.

Se la tabella di marcia venisse rispettata, l’avvio effettivo della costruzione scatterebbe poco dopo la chiusura dei permessi: l'obiettivo è infatti quello di «avviare la fase realizzativa nell'ultimo trimestre dell'anno». Da quel momento, inizierà il conto alla rovescia di un cantiere che si preannuncia tra i più complessi al mondo. «Il cronoprogramma della realizzazione del ponte prevede 7 anni e mezzo», ha precisato in tal senso l'Ad della Società.