Ventitré minuti, un’inchiesta sugli affitti a Barcellona, nessun conduttore e nessuna traccia di Sigfrido Ranucci nei crediti. Il programma triplica gli ascolti medi della rete, ma chi aspettava un nuovo Report resta a bocca asciutta
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Doveva essere il debutto dell’era Sigfrido Ranucci su RaiNews24, ma il protagonista più atteso non si è visto e non è comparso nemmeno nei titoli di coda. La prima puntata di «Spotlight», il programma d’inchiesta della rete all news, ha raccolto 82mila spettatori e lo 0,5% di share: numeri microscopici per una prima serata generalista, ma decisamente incoraggianti per un canale che viaggia mediamente intorno allo 0,16%, con circa 27mila spettatori. Il problema, semmai, riguarda le aspettative.
Chi immaginava un Report in formato tascabile ha trovato un reportage di 23 minuti sugli affitti a Barcellona, senza studio, senza presentatore e senza il giornalista che avrebbe dovuto rappresentare il nuovo corso degli approfondimenti. Un esordio che, almeno sul piano degli ascolti, funziona. Sul piano dell’identità editoriale, invece, lascia parecchie domande.
«Spotlight» debutta su RaiNews24: 82mila spettatori e ascolti triplicati
Lunedì 2 novembre, alle 22.30, RaiNews24 ha trasmesso la prima puntata di Spotlight sotto la nuova organizzazione degli approfondimenti della rete. Il programma ha registrato 82mila telespettatori e uno share dello 0,5%. Il dato acquista significato soprattutto nel confronto con la media del canale, che si attesta intorno allo 0,16% e a 27mila spettatori.
In termini di pubblico, quindi, «Spotlight» ha attirato circa tre volte gli spettatori abituali della rete.
Un risultato che sarebbe ingeneroso definire un flop senza considerare la collocazione televisiva. RaiNews24 non è Rai3, non dispone dello stesso bacino di pubblico e non costruisce il proprio palinsesto intorno ai grandi appuntamenti della prima serata.
Resta però la distanza tra il clamore che ha accompagnato il nuovo incarico di Ranucci e la dimensione effettiva del programma. L’esordio non ha proposto un grande contenitore investigativo, ma un singolo approfondimento inserito nella normale programmazione informativa del canale.
Ventitré minuti e una sola inchiesta: il nuovo «Report» non si vede
La differenza più evidente riguarda la durata. Durante la gestione di Ranucci, Report aveva raggiunto puntate di circa 140 minuti, con più inchieste, approfondimenti e collegamenti narrativi tra i diversi servizi. Spotlight, invece, ha occupato appena 23 minuti.
Nessuna lunga introduzione, nessun confronto in studio, nessuna successione di servizi. Un unico reportage, dall’inizio alla fine. Il lavoro inaugurale porta la firma di Luca Gaballo e affronta il caro affitti a Barcellona, una città nella quale la crescita delle locazioni e la pressione del turismo hanno alimentato proteste e tensioni sociali.
Il tema ha un’evidente rilevanza anche per l’Italia, dove il costo delle abitazioni pesa sempre di più sulle famiglie, sugli studenti e sui lavoratori. Ma la scelta editoriale ha sorpreso chi associava il nome di Ranucci alle grandi inchieste sul potere politico ed economico italiano.
Niente documenti riservati, nessun personaggio istituzionale chiamato a rispondere, nessuna rivelazione destinata a monopolizzare il dibattito del giorno successivo.
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