La scuola italiana migliora sul fronte degli spazi e dei servizi, ma il divario tra Nord e Sud resta profondo. E la Calabria si colloca tra le regioni più in difficoltà, soprattutto per la presenza di palestre e aule informatiche.

Alla vigilia dell'avvio del nuovo anno scolastico, un'analisi della rivista specializzata Tuttoscuola, elaborata sulla base dei dati del portale Unico del ministero dell'Istruzione, fotografa una situazione a due velocità. A livello nazionale, nell'ultimo quinquennio, sono aumentati gli edifici scolastici dotati di aule informatiche, mense e palestre. Ma gli ultimi dati disponibili per area geografica, relativi al 2023-24, mostrano ancora differenze molto marcate tra le diverse aree del Paese.

In Calabria, in particolare, le aule informatiche sono presenti in 529 dei 1.479 edifici scolastici considerati, pari al 35,8%. Una percentuale lontana dal 66,6% del Nord-Ovest. Il divario emerge anche nel confronto con altre regioni: in Valle d'Aosta tutte le 87 scuole dispongono di un'aula informatica, mentre nel Lazio la percentuale è del 27,6%.

Ancora più critica la situazione delle palestre. In Calabria ne risultano 419 su 1.479 edifici, appena il 28,3%. Significa che meno di una scuola su tre dispone di una palestra nell'edificio. Nel Nord-Ovest la percentuale arriva al 58,1%, mentre la Liguria supera il 70%.

Il confronto con la Liguria rende particolarmente evidente la distanza. La Calabria ha 419 palestre contro le 458 della Liguria, ma quest'ultima ha appena 625 edifici scolastici, contro i 1.479 calabresi. Una differenza che restituisce con immediatezza la diversa dotazione infrastrutturale dei due territori.

Il divario è particolarmente evidente anche per le mense scolastiche. Nel Nord-Ovest dispone di un refettorio il 57,4% degli edifici interessati dalla rilevazione, mentre la percentuale scende al 28,9% nel Sud e al 26% nelle Isole. Complessivamente, nel Mezzogiorno, sette scuole primarie su dieci sono prive di mensa.

Il quadro regionale mostra differenze ancora più nette. In Valle d'Aosta l'80% degli edifici scolastici dispone di locali per la mensa, mentre in Piemonte la quota arriva al 72,7%. In Campania scende al 22,5% e in Sicilia addirittura al 17,1%.

Il dato nazionale racconta comunque un'evoluzione positiva. Le aule informatiche sono passate dalle 8.692 del 2020-21 alle 15.998 del 2024-25, quasi raddoppiando in quattro anni. La quota di edifici dotati di questi spazi è salita dal 29,4% al 55,4%.

Nello stesso periodo sono aumentati anche i refettori, passati da 12.547 a 14.362, e le palestre, salite da 12.483 a 15.034 edifici. Per le palestre si tratta di 2.551 strutture in più, con la quota di edifici dotati passata dal 42,2% al 52,1%.

A sostenere questa crescita stanno contribuendo anche i primi interventi finanziati dal Pnrr. Quando saranno completati e rilevati tutti gli interventi previsti, la situazione potrebbe migliorare ulteriormente.

Ma i numeri mostrano che la crescita nazionale non basta ancora a colmare le differenze territoriali. In Calabria, in particolare, la dotazione di spazi fondamentali per la didattica e la vita scolastica resta significativamente più bassa rispetto a quella di molte regioni del Centro-Nord.

Un dato, infine, ridimensiona almeno in parte quello relativo alla disponibilità delle palestre: circa l'87% delle scuole utilizza comunque una palestra, anche quando questa non si trova nell'edificio scolastico di appartenenza.